La situazione delle candidature regionali: Tridico avanza in Calabria, tensioni nel centrosinistra in Campania e Puglia

21.08.2025 06:05
La situazione delle candidature regionali: Tridico avanza in Calabria, tensioni nel centrosinistra in Campania e Puglia

Crisi nelle candidature regionali: Tridico alle primarie in Calabria, tensioni nel centrosinistra

Nel caos delle candidature regionali al Sud, si registrano sviluppi significativi in Calabria, dove il campo largo trova una certezza con la candidatura di Pasquale Tridico. L’ex presidente dell’Inps e attuale europarlamentare M5S ha accolto l’invito a contendere il governo regionale a Roberto Occhiuto, governatore uscente, la cui posizione è resa precaria non solo a causa di un intervento chirurgico ma anche per le insidie poste dai suoi alleati interni. La situazione politica, già complicata, getta luce su possibili alternative come Wanda Ferro o Luigi Sbarra. Così, i due contendenti si preparano per la sfida nella Cittadella, riporta Attuale.

Tridico ha preso una decisione decisiva dopo un periodo di incertezze, inizialmente indicando la volontà di rimanere a Bruxelles per motivi familiari. Tuttavia, l’intensa pressione di Giuseppe Conte ha chiarito la situazione, portando a un allontanamento delle ambiguità che rischiavano di compromettere l’unità del M5S. Con una nota ufficiale, l’ex premier ha ribadito il supporto non solo per Tridico, ma anche per Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico, confermando il tentativo di consolidare il fronte pentastellato e di esercitare un ruolo di leadership nel centrosinistra.

In Campania, la situazione è ben diversa, con segnali di nervosismo tra le fila del PD. Qui si osserva un dibattito interno tra i leader, con attori come Elly Schlein e Vincenzo De Luca che tentano di costruire alleanze, ma si scontrano con le contraddizioni interne e la precarietà del loro sistema organizzativo. Il ‘patto del Nazareno’ inizialmente promettente ha subito un arresto, con il rifiuto di parte del partito di accettare le concessioni fatte a De Luca. Le tensioni crescenti si riflettono anche sul ritardo del congresso regionale del PD, rinviato e ora avvolto nell’incertezza.

In Puglia, la situazione è altrettanto stagnante. I rapporti tra Michele Emiliano e Antonio Decaro sono freddi, limitati a un semplice scambio di cortesie. Decaro, nonostante le sue aspirazioni a un ruolo di leadership, ha ribadito di rifiutare la supervisione di Emiliano, mentre quest’ultimo si rifiuta di fare concessioni. I tentativi di mediazione da parte di Igor Taruffi non hanno portato a risultati concreti, alimentando ulteriormente le tensioni tra i due leader.

Nel contesto toscano, Carlo Calenda ha espresso la possibilità che il suo partito, Azione, possa dissociarsi dall’alleanza che sostiene la rielezione di Eugenio Giani. Le divergenze sulle problematiche infrastrutturali e di sviluppo economico restano centrali, evidenziando le complessità delle alleanze politiche nei vari contesti regionali.

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