Il Gattopardo e la Maturità 2025: Riflessioni e Analisi
Roma, 18 giugno 2025 – Nuove sorprese emergono dal Ministero per la prima prova della Maturità di quest’anno: la seconda traccia della tipologia A è un estratto da “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Questo brano rappresenta un esordio assoluto nell’esame di Stato, a cui si aggiunge la poesia di Pier Paolo Pasolini. Siamo di fronte a una significativa occasione per riflettere sulla letteratura e il suo impatto, riporta Attuale.
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”, afferma Tancredi, nipote del Principe di Salina. Questa celebre frase da Il Gattopardo è così nota da rappresentare quasi un luogo comune. Tuttavia, i luoghi comuni, pur essendo frequentemente citati, hanno sempre un motivo d’essere. In questo caso, la letteratura non veleggia sopra i fatti umani, ma offre perspettive alternative, ampliando la nostra visione e fungendo da chiave interpretativa per la quotidianità, anche quando affronta eventi remoti nel tempo e nello spazio. È fondamentale possedere la giusta distanza per ottenere una visione completa.
Rivolgo un augurio agli studenti che affrontano la Maturità, affinché scoprano questa chiave interpretativa, poiché Il Gattopardo si intreccia profondamente con i cambiamenti della società contemporanea, incluso il contesto globale, particolarmente attuale in un momento in cui moltissime testate parlano di “cambiamenti di regime”. Spero che gli studenti prendano questa opportunità per alimentare la loro immaginazione, senza temere di “uscire dal tema”, come spesso avvertono i professori. Ma come può un’idea concreta ritenersi “fuori tema” se spinge a riflessioni più ampie? Non dovrebbe essere quest’atto di esplorazione il vero centro di un “esame di maturità”?
Al di là delle aspettative, esorto i maturandi a mostrare coraggio: esplorare i temi de Il Gattopardo per concepire un futuro radicalmente diverso dal presente, tenendo lontani gli errori del passato. È tempo di sovvertire l’opportunismo di Tancredi e intraprendere una vera trasformazione, affinché tutto cambi, per davvero. Nella letteratura, ora più che mai, si cela la possibilità di un cambiamento profondo e significativo.