La tragica storia dell’uccisione di Hind Rajab, presentata al Festival del cinema di Venezia

04.09.2025 08:15
La tragica storia dell'uccisione di Hind Rajab, presentata al Festival del cinema di Venezia

Il film su Hind Rajab svela la verità sugli eventi tragici di Gaza

Mercoledì, durante la Mostra del cinema di Venezia, è stato presentato The voice of Hind Rajab, un’opera della regista tunisina Kaouther Ben Hania che narra la drammatica vicenda di Hind Rajab, una bambina palestinese di sei anni uccisa nel gennaio del 2024 durante un’operazione militare dell’esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Questo racconto straziante, che si inserisce nel contesto del conflitto in corso da quasi due anni, ha ricevuto un’attenzione mediatica considerevole. L’esercito israeliano ha respinto ogni responsabilità per l’attacco, ma questa posizione è stata contraddetta da diverse e approfondite inchieste giornalistiche, riporta Attuale.

Prima dell’inizio della guerra, Hind viveva con la sua famiglia nel nord della città di Gaza, la più grande area della Striscia. Dopo l’attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre 2023, la loro vita è stata stravolta, portandoli a trasferirsi nel quartiere di Tel al Hawa.

Il 29 gennaio 2024, il portavoce arabofono dell’esercito israeliano annunciò un ordine di evacuazione per la zona occidentale di Gaza, inclusa Tel al Hawa. La famiglia di Hind si preparò a muoversi nuovamente verso nord. La bambina salì su una Kia Picanto nera insieme a sei familiari, ma il veicolo si fermò dopo soli 400 metri.

Un’inchiesta dettagliata del Washington Post ha ricostruito gli eventi successivi. Poco dopo le 13, Layan, una cugina di Hind di 15 anni presente in auto, contattò lo zio Samir Hamada, informandolo che l’auto era circondata e che l’esercito israeliano stava aprendo il fuoco. Purtroppo, tutti a bordo eccetto Layan e Hind furono uccisi.

Verso le 14:30, Layan riuscì a chiamare la Mezzaluna Rossa palestinese. La telefonata, durata meno di un minuto, è stata successivamente diffusa. Durante la conversazione, la giovane esclamò: «Ci stanno sparando, il carro armato è di fianco a me». Pochi secondi dopo, il suono di colpi di arma da fuoco interruppe la chiamata. Anche Layan fu colpita a morte.

Il sito specializzato Earshot ha analizzato l’audio della chiamata, rilevando che si udirono 64 colpi in sei secondi. Secondo esperti di balistica consultati dal Washington Post, la rapidità dei colpi è incompatibile con un fucile automatico AK-47, frequentemente utilizzato dai miliziani di Hamas, suggerendo l’uso di armi standard dell’esercito israeliano. Immagini satellitari ottenute un’ora dopo rivelano la presenza di almeno quattro carri armati israeliani nell’area circostante.

Dopo la fine brusca della telefonata, la Mezzaluna Rossa richiamò e Hind rispose, rimasta l’unica viva dell’auto. Il film presentato a Venezia illustra la drammatica interazione tra gli operatori della Mezzaluna Rossa e la bambina, che durò tre ore, tentando di fornire soccorsi senza successo.

Nonostante la Mezzaluna Rossa cercasse di coordinarsi con Israele per inviare un’ambulanza, la situazione si rivelò complessa. Un portavoce dell’organizzazione ha dichiarato al Washington Post che Israele acconsentì al passaggio dell’ambulanza, offrendo una mappa per raggiungere Hind. Verso le 17:40, l’ambulanza partì dall’ospedale al Ahli, situato a circa 3 chilometri di distanza, con due paramedici a bordo.

Tuttavia, l’ambulanza non raggiunse mai Hind e la comunicazione con la Mezzaluna Rossa si interruppe bruscamente poco dopo le 18. Non vi è chiarezza su cosa accadde dopo. Il corpo di Hind, insieme a quello dei familiari, fu ritrovato il 10 febbraio, dodici giorni dopo l’accaduto, quando l’esercito israeliano aveva già terminato le sue operazioni. Lo zio di Hind, Samir Hamada, riportò di aver trovato i corpi di Hind e Layan sui sedili posteriori.

Il veicolo di emergenza fu rinvenuto completamente distrutto a circa 50 metri dalla macchina con i corpi dei paramedici carbonizzati all’interno. Analizzando le immagini satellitari, il sito Forensic Architecture ha concluso che l’ambulanza fu probabilmente colpita da un carro armato israeliano.

In un comunicato rilasciato dopo il ritrovamento dei corpi, l’esercito israeliano ha affermato di non essere stato presente nella zona del veicolo e che, in base a ciò, non era necessario coordinare l’ingresso dell’ambulanza. Tuttavia, questa ricostruzione è stata contestata da inchieste giornalistiche basate su prove video, immagini satellitari e testimonianze, e l’esercito non ha successivamente commentato ulteriormente su questo tragico episodio.

La storia di Hind è stata raccontata da vari media ed ha riscosso attenzione soprattutto nei dodici giorni trascorsi dalla telefonata alla Mezzaluna Rossa fino al ritrovamento dei corpi. È stata anche creata la Hind Rajab Foundation, un’organizzazione dedicata alla denuncia degli abusi e dei crimini perpetrati da Israele contro il popolo palestinese.

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