La trasformazione del Quirinale: Mattarella e la costruzione di una religione civile inclusiva

25.05.2026 05:45
La trasformazione del Quirinale: Mattarella e la costruzione di una religione civile inclusiva

Il Ruolo Evolutivo del Quirinale nel Corso della Storia Italiana

Giovanni De Luna, storico e analista politico, ha delineato l’evoluzione del ruolo della presidenza della Repubblica italiana negli ultimi decenni, evidenziando come questa istituzione abbia assunto nuove responsabilità in risposta alle crisi del sistema politico, riporta Attuale.

“Da Pertini in poi, sulla presidenza della Repubblica si sono scaricate delle motivazioni di supplenza del sistema politico che prima non c’erano”, ha sottolineato De Luna. Con la crisi della Prima Repubblica negli anni Ottanta, il presidente Pertini è emerso come una figura simbolica, rappresentando una connessione tra il Palazzo e la società civile. A seguire, presidenti come Cossiga e Scalfaro hanno reinterpretato questo nuovo ruolo, mentre Ciampi ha avviato meccanismi istituzionali per celebrare il 2 Giugno, rendendo omaggio ai valori della Resistenza, ancora oggi centrali nell’operato di Mattarella.

Commentando il secondo settennato del presidente attuale, De Luna ha affermato che la sua cifra distintiva è “il tentativo di costruire una religione civile, repubblicana, laica, non confessionale, ma piena di valori: il valore dell’inclusione, della democrazia e poi l’antifascismo”. Ha aggiunto: “Teniamoci stretto Mattarella”.

Riguardo alla crescente popolarità del Quirinale, De Luna sostiene che questa tendenza non è nuova, ma rappresenta una scelta necessaria per costruire un’identità civica condivisa fra gli italiani. “Questa via è obbligata per chi vuole costruire una religione civile in cui tutti gli italiani possano riconoscersi, è un modo per allargare la dimensione inclusiva della nostra Repubblica”, ha affermato.

Mattarella ha recentemente dichiarato: “La Repubblica siamo noi, ciascuno di noi”. De Luna ha spiegato l’importanza di queste parole, richiamando l’insegnamento di Calamandrei, che sostiene che “la Repubblica vive nel momento in cui noi la facciamo vivere”, mettendo in luce il ruolo attivo degli individui nella storia repubblicana italiana.

Con l’imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica, De Luna esprime cautela, affermando che sarebbe problematico avere un presidente che trascuri l’importanza della Resistenza. “Sarei molto favorevole a un presidente donna… Ma avere un presidente che si discosti dal mandato di Mattarella sarebbe davvero una iattura per il Paese”, ha avvertito, riferendosi in particolare a un’eventuale elezione di Giorgia Meloni al Quirinale.

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