Labubu conquista il mercato dei giochi, surclassando anche Barbie: multe per eccesso di velocità travolgono gli italiani.

18.06.2025 07:15
Labubu conquista il mercato dei giochi, surclassando anche Barbie: multe per eccesso di velocità travolgono gli italiani.

Il coniglietto originario della Cina ha dimostrato di avere un’appetito insaziabile: in breve tempo ha conquistato non solo il cuore degli appassionati di giocattoli come la Barbie, ma anche una consistente fetta di mercato. Questo fenomeno legato ai Labubu rappresenta un vero e proprio successo commerciale, con implicazioni economiche di rilevo. I pupazzi a forma di coniglio prodotti e distribuiti dal gigante asiatico Pop Mart stanno attirando collezionisti in ogni parte del mondo, tanto da essere considerati un’attività di investimento con una crescente domanda e un prezzo in aumento sulle piattaforme di rivendita. Se i bambini ne sono entusiasti, anche i giovani adulti non sono da meno e si riversano davanti ai negozi in lunga fila, come quello di Milano in Corso Buenos Aires, l’unico nell’intero Paese, e presso le vetrine della Rinascente, riporta Attuale.

«Non ci sorprende l’esplosione di questa tendenza», afferma Maurizio Cutrino, direttore di Assogiocattoli. Egli evidenzia come, negli ultimi anni, il collezionismo stia guadagnando sempre più attenzione, accompagnato da un effetto nostalgia che coinvolge i kidult, ovvero gli adulti che continuano a coltivare le loro passioni infantili ma con una maggiore possibilità di spesa. I labubu, così, si stanno trasformando in un successo commerciale appetibile che attira investitori. Le versioni più diffuse si trovano sugli scaffali intorno ai 30 dollari, ma le edizioni speciali possono raggiungere prezzi ben più elevati, toccando anche oltre 4mila dollari per i modelli più rari. In questo panorama, chi acquista per rivendere può ottenere guadagni notevoli.

Il successo nel mercato azionario

Il protagonista di questa vicenda è proprio l’azienda cinese produttrice dei coniglietti dal sorriso accattivante: nell’arco di soli dodici mesi, ha visto un incremento del 554% nelle sue quotazioni a Hong Kong, diventando così il titolo migliore nell’indice Msci China. Attualmente, i Labubu rappresentano il 39% dei profitti complessivi di Pop Mart, il cui CEO, Wang Ning, ha visto il proprio patrimonio crescere di ben 1,6 miliardi di dollari in un solo giorno grazie al trionfo globale di questi gadget da utilizzare come accessori per borse e zaini. La holding asiatica ha superato in valore di mercato la nota Mattel, l’azienda americana celebre per la sua Barbie, che ha recentemente sospeso le sue previsioni finanziarie a causa di un contesto macroeconomico volatile. La crisi della storica bambola americana riflette chiaramente il cambiamento in corso e l’emergere di nuovi modelli economici.

«Il fascino dei Labubu aumenta anche grazie alla loro vendita in blind boxes, scatole che nascondono il contenuto, creando così una sorta di attesa e sorpresa ad ogni acquisto. Per molti, la ricerca è quella della versione rara, con una probabilità di ottenerla di una su 72» chiarisce il direttore generale di Assogiocattoli. La popolarità di questi pupazzi è ulteriormente aumentata grazie alla loro diffusione tra influencer e cantanti molto apprezzati dai giovani. «Per questi motivi – prosegue Cutrino – i Labubu non devono essere considerati concorrenti dei giocattoli tradizionali, che pure stanno subendo una flessione nelle vendite nell’ultimo anno». Infatti, nel 2024, il mercato del giocattolo ha visto un calo del fatturato rispetto all’anno precedente, pari al 2,5% in Europa e al 3,5% in Italia. A questo punto, anche i pupazzi cinesi si inseriscono in un contesto di mercati in evoluzione, mirando ad un pubblico variegato.

L’evoluzione dell’industria dei giocattoli

«L’inverno demografico in Europa ha aperto opportunità per un pubblico sempre più adulto, il quale mostra interesse nei confronti della dimensione ludica del collezionismo. Questo è evidente anche nel fenomeno delle carte dei Pokémon», osserva Cutrino. Anche in tale contesto, il dualismo tra gioco e investimento è molto presente. Nel frattempo, le aziende stanno rispondendo a questa trasformazione aperture nuove linee di prodotti destinate a un pubblico maturo, tra i 20 e i 40 anni. I dati parlano chiaro: l’eco dei coniglietti cinesi ha scosso il mercato. Che si tratti di una moda passeggera o di un nuovo asset, la direzione è chiara: non si torna indietro.

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