La lotta contro gli sprechi alimentari in Cina: le nuove misure del CCA
I video e le dirette online che mostrano individui intenti a consumare enormi quantità di cibo in tempi record sono diventati un fenomeno virale sui social cinesi, accumulando milioni di visualizzazioni. Tuttavia, l’associazione cinese dei consumatori (CCA), un ente nazionale legato al governo, sta cercando di limitare la diffusione di questi contenuti, ritenendoli uno spreco di cibo «straziante» e veicolo di concetti «insalubri» riguardo all’alimentazione, riporta Attuale.
In un comunicato diramato martedì, la CCA ha evidenziato come alcune piattaforme online siano saturate da «programmi estremi», nei quali si consumano quantità di cibo che «sfidano i limiti fisiologici degli esseri umani». I contenuti ricordano il mukbang, un trend molto popolare in Asia, in cui ragazze e ragazzi cercano di mangiare il maggior numero possibile di piatti, come noodles o ravioli, spesso accompagnati da salse piccanti, mentre gli spettatori li seguono e interagiscono dal vivo.
Secondo l’associazione, tali contenuti sono sensazionalistici e invita il pubblico a «resistere ragionevolmente», in quanto contrari ai principi di salute e ai valori di parsimonia e possono avere effetti negativi specialmente sui giovani.
Per questo motivo, la CCA ha raccomandato di non seguire né condividere video di questo tipo e di bloccare i profili associati. Ha inoltre esortato i creatori di contenuti a non pubblicare sfide alimentari e ha chiesto alle piattaforme di rafforzare i controlli per limitarne la circolazione. L’obiettivo è promuovere una cultura alimentare sana e consapevole: «Ogni pasto dovrebbe essere considerato come conquistato con fatica», ha affermato l’associazione.
Questo appello rappresenta una delle ultime iniziative da parte della Cina per affrontare il problema dello spreco alimentare e migliorare il benessere della popolazione. Nel 2020 il Paese ha vietato tutti i video che incoraggiavano il disprezzo per il cibo e ha introdotto, nel 2021, una legge specifica in merito. Recentemente, il governo ha presentato un piano per aumentare la produzione alimentare e ridurre gli scarti.
Il comunicato della CCA si inserisce anche in un contesto di varie misure destinate a combattere l’aumento dell’obesità registrato dopo la pandemia di Covid-19. Negli ultimi mesi, le autorità cinesi hanno iniziato a promuovere diete meno caloriche e stili di vita più salutari, attraverso campagne porta a porta e sui social media.
Per fare qualche esempio, il governo della provincia del Guangdong, che conta 127 milioni di abitanti, ha esortato le aziende a implementare pause obbligatorie per attività fisica e a formare squadre sportive per incoraggiare i dipendenti a mantenere la forma. L’Università di Scienza e Tecnologia di Shenzhen ha persino lanciato un concorso per chi riesce a perdere più peso in un mese (una scelta discutibile dal punto di vista della salute). Nel contempo, le autorità sanitarie hanno chiesto agli ospedali di ampliare i servizi per il controllo del peso.
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