Le proteste studentesche in Belgio si intensificano: 107 arresti a Liegi

07.10.2026 19:15
Le proteste studentesche in Belgio si intensificano: 107 arresti a Liegi

Proteste studentesche in Belgio: scontri e arresti a Liegi

Durante le ultime manifestazioni studentesche in Belgio, la polizia di Liegi ha riportato 107 arresti dall’inizio di ottobre, a seguito di scontri che hanno coinvolto centinaia di studenti. Le proteste, iniziate giovedì scorso, hanno visto il coinvolgimento non solo di studenti delle scuole secondarie, ma anche di universitari, culminando in episodi di violenza, con incendi e danni a veicoli e negozi, riporta Attuale.

Martedì, il centro di Liegi è stato teatro di tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno subito ferite; la polizia ha segnalato 22 agenti feriti, mentre non sono state fornite stime sui feriti tra gli studenti. Le motivazioni dei manifestanti sono similari a quelle dei loro coetanei francesi, con critiche per il costo elevato delle tasse scolastiche, dei materiali didattici e l’inadeguatezza degli spazi nelle aule.

Malgrado l’intensificazione delle proteste, l’amministrazione locale non ha adottato la chiusura sistematica delle scuole, come avvenuto in Francia. In un’intervista con l’emittente belga RTBF, il sindaco di Liegi, Willy Demeyer, ha esortato gli studenti a tornare sui banchi di scuola, esprimendo però preoccupazione per il coinvolgimento di giovanissimi, inclusi ragazzi di appena 13 anni.

Proteste simili erano già emerse nel mese di giugno, quando studenti universitari si erano opposti a riforme che prevedevano l’aumento delle rette, in particolare nella comunità francofona. L’attuale situazione riflette un crescente malcontento tra le nuove generazioni, preoccupate per il futuro educativo e le prospettive economiche.

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