L’Earth Overshoot Day 2026 cade il 30 luglio, l’umanità va in debito ecologico

27.07.2026 12:35
L'Earth Overshoot Day 2026 cade il 30 luglio, l'umanità va in debito ecologico

Roma, 27 luglio 2026 – Il 30 luglio è l’Earth Overshoot Day 2026, ossia il giorno in cui l’umanità avrà consumato le risorse naturali di un anno e inizierà ad utilizzare più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in questo periodo di tempo. Pertanto, dal 31 in poi, il mondo andrà in debito ecologico, cioè utilizzerà risorse oltre la capacità di rigenerazione del Pianeta, riporta Attuale.

L’impronta ecologica della Terra

Calcolato dal Global Footprint Network, un’organizzazione no-profit fondata nel 2003 per promuovere la sostenibilità, l’Earth Overshoot Day misura l’impronta ecologica, cioè il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle. A tale proposito, il Wwf ricorda che oggi consumiamo l’equivalente di 1,73 pianeti Terra e che è fondamentale invertire questa tendenza, intervenendo in particolare sulle città, le più responsabili e con i maggiori impatti ambientali.

Il divario tra la domanda di risorse dell’umanità e la capacità della Terra di rigenerarle esiste da oltre 50 anni, accumulando un deficit ecologico pari a 20,6 anni della capacità rigenerativa del Pianeta, dato che mette in evidenza i rischi nei quali si trovano gli ecosistemi naturali.

Wwf: “Il cambiamento deve passare dalle città”

Secondo il Wwf Italia, il cambiamento deve necessariamente passare dalle città, poiché oltre metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane e si prevede che entro il 2050 questa percentuale salirà a quasi il 70%. Sebbene i centri urbani occupino solo il 3% della superficie terrestre, sono responsabili circa del 75% dei consumi energetici e del 70% delle emissioni globali di gas serra derivanti dalle attività umane. Inoltre, sono i motori principali dell’economia globale, contribuendo a oltre l’80% del Pil mondiale.

Bisogna posticipare sempre di più l’Earth Overshoot Day

“Le città non si esauriscono ai loro confini: la loro impronta ecologica si estende ben oltre il loro perimetro amministrativo. Tuttavia, è proprio nelle città che si gioca una parte decisiva della transizione ecologica. Investire in mobilità sostenibile, edifici efficienti, servizi condivisi, sistemi alimentari più sostenibili e una maggiore natura urbana è fondamentale per contribuire a diminuire l’impronta ecologica, migliorare la qualità della vita e posticipare quanto più possibile l’Earth Overshoot Day,” afferma Eva Alessi, responsabile sostenibilità del Wwf Italia.

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