Leone XIV a Metz: «La guerra è tornata in Europa, fermiamo questa strage inutile»

28.09.2026 12:45
Leone XIV a Metz: «La guerra è tornata in Europa, fermiamo questa strage inutile»

Il Papa Leone XIV richiama l’Europa a riflettere sui valori fondamentali in tempi di guerra

METZ – Il Papa Leone XIV ha espresso preoccupazione per il crescente degrado delle relazioni internazionali e ha sottolineato la necessità di un impegno attivo per la pace, commentando che «purtroppo oggi la guerra è riapparsa, anche in Europa», durante il suo intervento al centro congressi intitolato a Robert Schuman. Questo evento ha visto la partecipazione del presidente francese Emmanuel Macron e ha messo in evidenza, secondo fonti attendibili, le ferite aperte da conflitti come quello in Ucraina, riporta Attuale.

Leone XIV ha richiamato il messaggio di Benedetto XV, che nel 1917 cercò invano di porre fine all’«inutile strage» della Prima Guerra Mondiale. La città di Metz, scenario significativo di battaglie storiche, con i suoi segni di conflitto, è diventata il luogo simbolo per ribadire l’urgente necessità di costruire relazioni pacifiche tra i popoli.

Il Papa ha sottolineato il contributo fondamentale di Schuman nel processo di unificazione europea, ricordando l’importanza di un coordinamento tra le nazioni per prevenire future guerre. «L’Europa deve ritrovare il coraggio dei suoi fondatori e non cedere alla chiusura, all’odio verso l’altro», ha affermato Macron, che ha parlato dell’importanza di combattere le nuove ondate di nazionalismo in Europa.

«Il diritto internazionale e il multilateralismo continuano a rappresentare la soluzione per garantire relazioni pari tra gli Stati», ha osservato il Papa, avvertendo che le relazioni umane e tra i Paesi si stanno deteriorando. Ha esortato a rinnovare l’impegno per la dignità umana, evidenziando che «la dignità umana esige vie sicure per l’immigrazione», in un momento in cui l’Europa affronta l’arrivo di molte persone in fuga da conflitti e persecuzioni.

Leone XIV ha indirizzato un messaggio ai giovani, incoraggiandoli a partecipare attivamente nella costruzione di un’Europa unita e pacifica. La sua esortazione è stata accompagnata dall’affermazione che «ogni contributo all’unità europea è essenziale per mantenere relazioni pacifiche», sottolineando la necessità di dialogo e compromesso nella ricerca di soluzioni durature ai conflitti.

In questo contesto, il Papa ha anche fatto riferimento alle fedi religiose come strumenti Potenzialmente capaci di promuovere la pace, richiedendo una riflessione seria su come l’umanità può esprimere i propri valori attraverso la coesistenza pacifica e il rispetto reciproco.

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