Arresti e operazione antiterrorismo vicino alla base RAF Fairford: cinque sospetti presi in custodia
Un’importante operazione antiterrorismo è attualmente in corso nelle vicinanze della base militare RAF Fairford, situata a circa cento chilometri a ovest di Londra. Nella notte tra sabato e domenica, cinque persone sono state arrestate per reati legati al possesso di esplosivi e al terrorismo, ma le loro intenzioni e motivazioni rimangono sconosciute, riporta Attuale.
L’importanza della vicenda assume dimensioni internazionali in quanto la base è utilizzata dai bombardieri statunitensi nelle operazioni in Iran. Le forze di polizia antiterrorismo del Regno Unito (CTP) stanno indagando anche su possibili collegamenti con l’Iran.
L’operazione è stata avviata dopo che una donna residente nella zona ha contattato la polizia, segnalando la presenza di tre veicoli sospetti e un gruppo di uomini incappucciati, che si sono dati alla fuga al suo avvicinarsi. L’intervento di diversi mezzi di polizia è avvenuto rapidamente, e saranno presenti anche nei prossimi giorni per garantire la sicurezza della zona.
Le cinque persone arrestate sono state fermate nei pressi di Whelford, un centro abitato nelle immediate vicinanze della base. Inizialmente accusate di detenzione di materiali esplosivi, la loro posizione si è aggravata con sospetti di pianificazione di un attentato terroristico.
Domenica, sui social media, è circolata un’immagine che sembra mostrare il momento dell’arresto, in cui cinque uomini appaiono seduti a terra su una strada buia. Sebbene il servizio BBC Verify non sia riuscito a confermare la fonte originale dell’immagine, ne ha autenticato la geolocalizzazione. Altre immagini aeree mostrano robot e artificieri ispezionare tre furgoni bianchi nei pressi della base.
I detenuti sono attualmente in custodia cautelare, ma la loro identità non è stata divulgata e il luogo in cui si trovano rimane sconosciuto. Non sono state comunque presentate accuse formali: chi è sospettato di reati secondo la legge sul terrorismo del Regno Unito può rimanere in custodia senza accuse formali per un massimo di 14 giorni, contrariamente alle 24 ore standard.
Per la situazione è stata classificata un’«emergenza di grande rilevanza», una definizione che implica un coordinamento speciale nei sistemi di emergenza. Circa ottanta abitazioni sono state evacuate per precauzione, con gli abitanti trasferiti in altre sedi. Secondo quanto dichiarato da Maggie Blyth, responsabile della polizia del Gloucestershire, si ritiene che non ci siano altre persone coinvolte.
La RAF Fairford è frequentemente oggetto di proteste a causa della sua lunga storia di collaborazione con l’esercito degli Stati Uniti. Dotata di una pista di circa 3 chilometri, è progettata per ospitare aerei come i B-1 e B-52, utilizzati dagli Stati Uniti durante la Guerra fredda e in operazioni nel Golfo Persico negli anni Novanta.
Il nuovo primo ministro, Andy Burnham, ha esortato a non formulare ipotesi finché non saranno chiariti i dettagli attraverso le indagini. Questo invito è stato ripetuto anche dal segretario alla Difesa britannico, Wes Streeting, che ha trattato con cautela le speculazioni su un coinvolgimento dell’Iran.
Negli anni recenti, le autorità britanniche hanno indagato e arrestato individui sospettati di attività legate alla Russia e all’Iran, inclusi tentativi di sabotaggio e attacchi contro adversari percepiti da questi governi. A luglio, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avevano identificato la RAF Fairford come una delle basi utilizzate dagli Stati Uniti per colpire l’Iran, avvertendo Londra che qualsiasi base coinvolta in tali operazioni sarebbe stata considerata un obiettivo legittimo.
Streeting ha confermato che il governo britannico è consapevole che le basi del Regno Unito sono potenziali bersagli e che l’Iran ha intenzione di «causare danni» sul territorio britannico, motivo per cui è in vigore il secondo più alto livello di allerta terroristica. Le indagini sulle cinque persone arrestate procedono e nel frattempo sono state attuate misure di sicurezza robuste. Le forze armate statunitensi hanno comunicato di collaborare con le autorità britanniche per garantire la sicurezza del personale e delle loro famiglie, nonché dell’intera comunità coinvolta.