Attentato sventato vicino a base britannica, cinque arresti e minaccia iraniana
Domenica 27 settembre, la polizia ha sventato un possibile attacco terroristico contro la base militare britannica di Fairford, nel Gloucestershire, arrestando cinque uomini accusati di possesso di esplosivi e preparazione di un attentato. Questa base è utilizzata dall’esercito americano per operazioni contro l’Iran, e gli investigatori sospettano un collegamento con il regime di Teheran, riporta Attuale.
Il presidente americano Donald Trump ha elogiato gli arresti, sottolineando: «Puntavano a fare grossi danni—li tenevamo d’occhio da molto tempo e alla fine siamo riusciti a prenderli».
L’allerta è scattata poco dopo la mezzanotte, quando tre furgoni sospetti sono stati avvistati in avvicinamento alla base. Gli agenti hanno isolato l’area e evacuato il villaggio vicino di Whelford, svegliando gli abitanti con un’ordinanza di abbandono immediato. Le squadre speciali di artificieri hanno ispezionato i furgoni utilizzando robot, ma l’incidente è stato rapidamente dichiarato «contenuto» senza espandere le ricerche.
Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha dichiarato che gli eventi sono «profondamente preoccupanti» e ha assicurato che il governo farà «ogni passo necessario per proteggere le comunità». Burnham ha ereditato la decisione da Keir Starmer, suo predecessore, di permettere agli americani di condurre raid «difensivi» contro l’Iran. Questo stato di cose aveva portato i pasdaran a dichiarare che i siti occidentali di partenza per i bombardamenti erano obiettivi legittimi, menzionando anche Fairford come una minaccia.
Negli ultimi mesi, diversi attacchi antisemiti in Gran Bretagna, diretti contro sinagoghe e centri ebraici, erano stati rivendicati da un gruppo filoiraniano, che Londra attribuisce ai pasdaran. Sebbene si stia seguendo principalmente questa pista, le autorità mantengono aperte altre ipotesi alla luce di recenti attacchi ibridi attribuiti ai servizi russi.
La Gran Bretagna, essendo uno dei maggiori sostenitori della resistenza ucraina, è particolarmente nel mirino della propaganda del Cremlino. Se da un lato è fondamentale indagare sul possibile coinvolgimento iraniano, è incerto se il recente attacco avesse legami con le crescenti minacce russe. Fino a poco tempo fa, intorno alla base di Fairford, non vi erano elevate misure di sicurezza. Durante le prime settimane dei bombardamenti contro l’Iran, i curiosi si avvicinavano a pochi metri dalla pista di decollo, mentre la polizia effettuava solo controlli sporadici. Recentemente, le misure di sicurezza sono state incrementate, ma ciò non ha fermato i sospetti attentatori.
Questo incidente rischia di oscurare il congresso laburista, che si è aperto a Liverpool proprio nella stessa giornata. Burnham ha dovuto modificare i suoi impegni per gestire la crisi, e l’incidente ha sollevato preoccupazioni tra i membri, con timori che si possa entrare in una nuova era di minacce contro le installazioni militari britanniche.