UE approva sanzioni contro estremisti israeliani nel contesto del conflitto in Cisgiordania
Lunedì, i ministri degli Esteri dell’Unione Europea hanno adottato una serie di sanzioni mirate contro cittadini israeliani e organizzazioni estremiste legate al movimento delle colonie, responsabili della violenta occupazione dei territori palestinesi in Cisgiordania. Queste misure includeranno provvedimenti come il divieto di ingresso nell’Unione e il congelamento dei beni, riporta Attuale.
La lista dei soggetti e delle entità colpiti non è ancora stata divulgata, ma secondo fonti giornalistiche, potrebbe includere Regavim, un’organizzazione di estrema destra i cui membri hanno legami con il governo e il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich. Il ministro degli Esteri olandese, Tom Berendsen, ha confermato che le sanzioni sono un passo necessario nel contrasto alle violenze perpetrate contro i palestinesi.
In passato, l’UE ha già imposto sanzioni a singoli individui e organizzazioni, senza però mai colpire direttamente il governo israeliano, che sostiene il movimento coloniale attraverso l’approvazione di insediamenti illegali e la protezione militare dei coloni. Questo nuovo pacchetto di sanzioni era rimasto bloccato per diversi mesi a causa dell’opposizione del primo ministro ungherese Viktor Orbán, noto alleato dell’Israele; tuttavia, la recente sconfitta elettorale di Orbán ha aperto la strada a questa iniziativa.
Le sanzioni contro il governo israeliano, d’altra parte, affrontano ancora notevoli resistenze all’interno dell’Unione, con l’Italia che si è espressa contraria a tali misure. L’orientamento del nuovo governo ungherese, guidato da Péter Magyar, potrebbe ora contribuire a un maggiore consenso in Europa riguardo a queste sanzioni.
Ma dai, finalmente l’UE si muove! Dopo anni di omertà… Spero che queste sanzioni possano davvero fare la differenza e fermare la violenza contro i palestinesi. È ora di mettere da parte le alleanze controproducenti, la giustizia deve prevalere!!!