María Corina Machado critica l’accordo petrolifero con gli Stati Uniti
La leader dell’opposizione venezuelana, María Corina Machado, ha espresso le sue considerazioni sul controverso accordo assegnato al regime di Nicolás Maduro che concede agli Stati Uniti una concessione di cent’anni su un quinto delle riserve petrolifere del Venezuela, le più grandi al mondo. Machado, in esilio da dicembre 2025, ha criticato l’accordo, mantenendo però cautela nel suo approccio verso gli Stati Uniti, riporta Attuale.
Nel suo intervento, Machado ha stigmatizzato la mancanza di legittimità democratica del regime, affermando che non ha titolo per negoziare sul “patrimonio del nostro suolo”. Rodriguez, attuale presidente e vice di Maduro, ha acquisito il potere dopo la cattura di Maduro nel gennaio 2025, avvenuta attraverso un’operazione militare. La leader dell’opposizione ha chiesto nuove elezioni, un ulteriore passo verso il ripristino della democrazia, ma ha riconosciuto che al momento non ci sono prospettive concrete.
Machado ha evidenziato che gli investimenti degli Stati Uniti sono cruciali per il rilancio dell’industria petrolifera locale, evidenziando l’importanza della sua critica rivolta esclusivamente al regime e non ai suoi ex alleati politici. La sua affermazione che “il Venezuela vale molto di più del suo petrolio” ha trovato ampio risonanza, facendo leva sul senso di unità del popolo venezuelano.
Il discorso di Machado riflette un delicato equilibrio: ha incluso la critica ai “nemici degli Stati Uniti e del Venezuela” che, secondo lei, risiedono al palazzo presidenziale di Miraflores. Questo approccio potrebbe avere come obiettivo quello di mantenere una linea favorevole con l’amministrazione Trump, sebbene il futuro rapporto con il governo statunitense rimanga incerto.
Il testo dell’accordo sul petrolio non è stato reso pubblico, ma le informazioni disponibili indicano che presenta criticità legali significative, in particolare il contrasto con la Costituzione venezuelana, che vieta la vendita delle riserve di petrolio all’estero. Inoltre, si segnala che gli Stati Uniti potrebbero acquisire una partecipazione nella compagnia petrolifera di Alejandro Betancour, imprenditore controverso legato al regime e già indagato per riciclaggio di denaro e frode fiscale.
Non posso credere a quello che sta succedendo in Venezuela!!! Dare così tanto petrolio agli Stati Uniti? È una follia!!! E questo regime non ha alcuna legittimità. Spero che la gente si ribelli e che si torni a una democrazia vera!!!