L’attacco della premier Giorgia Meloni in Parlamento ha sollevato interrogativi sulle alleanze politiche e sugli interessi economici in gioco, mentre il dossier di Giovanbattista Fazzolari sul gas russo riaccende il dibattito sulle posizioni degli esponenti di Fratelli d’Italia. Meloni ha espresso preoccupazioni sulla scelta di Donald Trump di legittimare Putin, affermando che è «una scelta molto rischiosa». Nelle comunicazioni al Senato prima del vertice Ue, ha ribadito il sostegno a Kiev, ma con cautela, specialmente dopo tensioni precedenti con Washington. Adesso, il focus sembra essersi spostato su Roberto Vannacci, un generale critico verso l’attuale linea politica, che rappresenta un’opportunità per Meloni di sfidare la sua stessa fazione, ricorda Attuale.
L’input di Fazzolari
Secondo un retroscena di Repubblica, la strategia comunicativa di ieri al Senato è stata orchestrata da Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario e fidato collaboratore di Meloni. L’obiettivo era portare alla luce ciò che Fratelli d’Italia ha espresso finora in privato, ovvero: a chi risponde l’ex generale? Lucio Malan ha presentato uma risoluzione nelle chat di FdI, sottolineando la sua importanza e specificando che non è un’alternativa a quella ufficiale, ma si spinge verso un punto cruciale. Le motivazioni rimangono ufficialmente il tentativo di stanare il Campo Largo, ma vi è una spinta sottintesa per smascherare il “filo-putinismo” di Vannacci.
La risoluzione di Futuro Nazionale
La risoluzione proposta da Futuro Nazionale condanna solamente gli attacchi «alle raffinerie russe», mentre il documento del centrodestra richiede una tregua per gli attacchi «alle infrastrutture energetiche tra Russia e Ucraina». Il refrain politico solleva interrogativi: «Come possono non votarla? Vogliono difendere solo Mosca?». Nel frattempo, l’ufficio studi di FdI ha distribuito a tutti gli eletti un dossier riservato per demolire il racconto del gas russo a basso costo, affermando che la ripresa delle forniture non porterebbe a una riduzione dei prezzi, ma servirebbe solo ad arricchire Mosca.
L’accusa a Vannacci
Non tarda ad arrivare un’accusa indiretta: «Non vogliamo pensare che chi propone questa strada lo faccia per avvantaggiare la Russia. Ci aspettiamo che sia solo un’idea frutto della disinformazione sui mercati energetici». Meloni ha quindi interrogato l’Aula su quali interessi difendano i sostenitori di Vannacci. Sebbene il voto finale abbia visto il consenso da parte dei “vannacciani”, il generale ha espresso la sua posizione con un commento polemico: «L’Europa è masochista».
Ma che incredibile situazione! Meloni sembra proprio in difficoltà, non si capisce dove vogliono andare a parare. E Vannacci con le sue idee… alla fine ci stiamo perdendo tra alleanze rischiose e interessi economici. Che il buon senso prenda il sopravvento, altrimenti finiremo male!