
Il giudice ha stabilito che un bambino, abbandonato alla nascita dai genitori biologici, è stato definitivamente affidato nel 2023 a Nicole Minetti e al suo compagno, Giuseppe Cipriani, dopo che il presidente della Repubblica ha concesso la grazia. La sentenza è stata pubblicata dal quotidiano Domani, e in seguito a questo il Quirinale ha richiesto ulteriori verifiche sulla grazia ricevuta da Minetti, con l’intervento del ministro Nordio e della procura di Milano, riporta Attuale.
«Abbandonato dalla nascita, i genitori biologici non si sono mai presentati all’Inau»
Nella sentenza del giudice Grecia Gonzalvez del 15 febbraio 2023, è emerso che i genitori di F. hanno abbandonato il bambino al momento della sua nascita a dicembre 2017, come documentato nel fascicolo IUE 285-13/2018. Non avendo altri parenti responsabili e con il padre in detenzione, è stato deciso di collocarlo provvisoriamente presso l’Inau, in attesa di una famiglia. I genitori biologici non hanno mai espresso interesse per il bambino, non lo hanno mai visitato e non si sono mai preoccupati della sua salute. Cinque testimonianze giurate supportano la sentenza, attestando che il bambino, affidato a Minetti e Cipriani, è sereno e riconosce la coppia come genitori. Inoltre, «è stato accertato che il bambino non ha contatti con la sua famiglia d’origine; riceve un trattamento psicologico e un’assistenza sanitaria completa».
«Il legame con i genitori è inesistente»
Marilela Sanchez, direttore del dipartimento di sorveglianza dell’orfanotrofio al tempo della sentenza, ha dichiarato di non conoscere né la madre né il padre biologico del bambino, che «non si sono mai presentati alla direzione di adozioni». Il giudice ha affermato: «I genitori che, si ribadisce, hanno abbandonato il bambino, non hanno cercato di sapere dove si trovasse […] È opportuno in questo procedimento concedere la separazione definitiva richiesta, il legame con i genitori è inesistente […] non è possibile mantenere il minore nella sua famiglia di origine, visto che fa già parte della famiglia Cipriani – Minetti».
La spiegazione della causa contro i genitori biologici (che in realtà è ben altro)
La presunta battaglia legale tra i Minetti-Cipriani e i genitori biologici era legata a una procedura obbligatoria in caso di abbandono. Erano stati emessi vari editti pubblici come atto di citazione per i genitori biologici, ma nessuno si è presentato.
L’avvocata Nieto non ha fatto resistenza all’adozione
L’avvocata Nieto, deceduta in un incendio, era indicata come legale del bambino, mentre nel procedimento c’erano avvocati d’ufficio per i genitori biologici. Ha affermato che «non presentano osservazioni sulla domanda di separazione definitiva e l’adozione piena». Non si sono opposti alla coppia. Per quanto riguarda le indagini in corso in Uruguay e Spagna su Minetti e Cipriani, Domani riporta che i primi riscontri sarebbero negativi, ma è ancora presto per giudicare.
Brusa: «È la prima volta che mi accade una cosa del genere in 40 anni di lavoro»
Gaetano Brusa, sostituto procuratore generale di Milano, ha commentato: «È la prima volta che mi accade una cosa del genere in 40 anni di lavoro e non mi va di pensare di essere stato preso in giro». Il Quirinale ha chiarito che, quando si riceve una richiesta di grazia con un parere positivo degli organi giudiziari, generalmente viene concessa. «Il presidente ha ritenuto necessario chiedere, d’intesa con il ministero della Giustizia, che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento. Adesso è doveroso che si attenda lo svolgimento di queste verifiche».