Funerale di Ratko Mladic: attesa affluenza di 350 mila persone a Belgrado
DALLA NOSTRA INVIATA
BELGRADO – Ratko Mladic, condannato per genocidio e noto come il “macellaio di Srebrenica”, verrà sepolto oggi in un cimitero di Belgrado accanto a sua figlia Ana, morta suicida nel 1994. Mladic, morto a 84 anni in un carcere dell’Aja, riceverà una cerimonia funebre che prevede la partecipazione di un pubblico massiccio, stimato in 350 mila persone, riporta Attuale.
Il funerale, che si svolgerà presso la chiesa di San Luca e nelle aree circostanti, è previsto che inizi con una cerimonia privata, seguita da un tributo pubblico in onore di Mladic, considerato un ‘eroe’ da parte di molti sostenitori del nazionalismo serbo. Le preparazioni sono già in corso, con l’installazione di servizi e strutture necessarie per gestire la grande affluenza.
I rappresentanti della Republika Srpska, insieme a diversi funzionari serbi, sono attesi all’evento, sebbene il presidente Aleksandar Vucic non parteciperà per ragioni politiche. Diverse televisioni, tra cui la filogovernativa Informer, hanno già posizionato le telecamere per documentare la cerimonia. La presenza di migliaia di sostenitori all’esterno indica un rinnovato interesse e senso di identità legato alla figura di Mladic.
Il motivo per cui così tanti partecipano alla cerimonia solleva interrogativi sulla memoria storica e sull’educazione in Serbia. Dejan Ubovic, cofondatore di un museo dedicato alle guerre degli anni ’90, ha osservato con stupore la gioventù che celebra Mladic, nonostante molte di queste persone avessero preso parte a proteste antigovernative nel 2025. Secondo Ubovic, le fonti storiche si limitano o distorcono gli eventi legati al conflitto, mentre l’influenza dei media e il controllo crescente sui contenuti informativi contribuiscono a perpetuare un’immagine romantica del passato recente.
«I testi scolastici sono sempre più manipolati, e molte famiglie evitano di discutere questi eventi», ha spiegato Ubovic, suggerendo che senza un dibattito aperto, molte giovani generazioni sono spinte verso un’ideologia che glorifica figure come Mladic, portandole a indossare magliette con il suo volto. La cerimonia funebre non sarà solo una commemorazione, ma un riflesso di un’identità collettiva in continua evoluzione, che mette in discussione i valori fondamentali dell’Europa contemporanea.