Mojtaba Khamenei: nuova Guida Suprema dell’Iran alle prese con una grave convalescenza dopo i bombardamenti

24.04.2026 12:35
Mojtaba Khamenei: nuova Guida Suprema dell'Iran alle prese con una grave convalescenza dopo i bombardamenti

Le condizioni della nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, rimangono incerte

Mojtaba Khamenei, nuovo leader supremo dell’Iran, è risultato gravemente ferito durante un bombardamento israeliano che ha causato la morte di suo padre, Ali Khamenei, e di altri membri della famiglia. Nomina avvenuta l’8 marzo, Khamenei non è mai apparso in pubblico né ha comunicato tramite messaggi video o audio, portando a speculazioni sulla sua salute, riporta Attuale.

Secondo quanto riportato dal New York Times, Mojtaba Khamenei sta attraversando un lungo recupero fisico a causa delle ferite subite. Sebbene sia lucido e comunichi attraverso messaggi scritti, le fonti indicano che la sua condizione è grave e complessa. In particolare, ha subito tre interventi chirurgici a una gamba e uno a una mano, e ha difficoltà a parlare a causa di ustioni gravi al viso.

Nei mesi successivi all’attacco, l’Iran ha dichiarato che Khamenei sta bene ma non si mostra per ragioni di sicurezza, dovendo affrontare minacce dirette da parte di Israele e Stati Uniti. Le voci su possibili condizioni critiche, come un coma o la morte, sono state smentite dalla leadership iraniana, ma la mancanza di apparizioni pubbliche alimenta le incertezze.

Il bombardamento che ha ucciso Ali Khamenei, avvenuto il 28 febbraio, ha avuto un impatto devastante sulla famiglia, con Mojtaba Khamenei colpito gravemente mentre si trovava nella residenza di suo padre. Gli informatori descrivono la sua attuale condizione come delicata ma attiva, rimanendo in contatto con una ristretta cerchia di medici e non interagendo con funzionari governativi o militari per evitare rischi di sicurezza.

Mojtaba Khamenei comunica con il mondo esterno tramite un sistema complesso di messaggistica, utilizzando intermediari per limitare la tracciabilità delle sue comunicazioni. A causa delle circostanze attuali, il suo approccio alla leadership differisce notevolmente da quello del padre, con una maggiore propensione a delegare poteri ai vertici dei Guardiani della rivoluzione, che rimangono una componente cruciale del regime.

In questa situazione di grave incertezza, il nuovo leader supremo dovrà affrontare non solo le sfide interne alla sua leadership, ma anche la crescente attenzione internazionale sulla stabilità dell’Iran e le sue relazioni con gli avversari regionali.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere