Preparativi turbolenti per il vertice NATO di luglio ad Ankara
Le recenti azioni degli Stati Uniti scuotono i preparativi per il vertice NATO, previsto ad Ankara, in Turchia, il 7 e l’8 luglio, riporta Attuale.
Mark Rutte, segretario generale della NATO, si concentra sul contrastare gli effetti di una mail inviata dal sottosegretario alla Difesa americana, Elbridge Colby, che suggerisce l’espulsione della Spagna, accusata di ostacolare gli sforzi statunitensi contro l’Iran. Tuttavia, sul piano giuridico, tale espulsione non ha fondamento.
Alessandro Minuto Rizzo, già vicesegretario generale della NATO, sottolinea che «il Trattato non prevede questa possibilità; nessun Paese membro può essere espulso da un’Alleanza che è stata concepita su base volontaria». Le frizioni tra gli Stati Uniti e il governo spagnolo, guidato da Pedro Sánchez, sono ora al centro del dibattito.
Secondo Minuto Rizzo, l’unica azione concreta del Pentagono potrebbe consistere nella chiusura o in una riduzione delle operazioni delle basi spagnole, ma questo risulterebbe una manovra autolesionista, poiché tali strutture sono strategicamente importanti per gli Stati Uniti.
Il conflitto in Medio Oriente, innescato dall’alleanza tra Trump e Netanyahu, ha creato nervosismo tra i partner europei. Rutte, durante una riunione del Consiglio Nord Atlantico, ha affermato che l’attacco contro Teheran è una questione che riguarda anche la NATO, nonostante la maggior parte degli alleati, incluso Sánchez, non condivida questa posizione.
Anche i leader britannico, francese, tedesco, turco e italiano sostengono che nessuno desidera essere coinvolto nella guerra tra Stati Uniti e Israele. Questa tensione atlantica potrebbe compromettere la posizione di Rutte, mentre lui lavora per evitare un insuccesso al vertice di Ankara.
Attualmente, 31 dei 32 membri della NATO sono interessati a evitare una crisi storica. Il futuro dell’alleanza dipende in gran parte dalle vere intenzioni di Trump, che restano al momento poco chiare.
Nel frattempo, Bruxelles sta preparando l’agenda del summit, seguendo le indicazioni del generale americano Alexus Grynkevich, comandante supremo delle forze NATO in Europa, che ha esortato a non diminuire il supporto per l’Ucraina e a velocizzare l’integrazione delle industrie militari europee.
Rutte prevede di focalizzarsi su questioni tecniche durante il vertice, come la collaborazione industriale e l’aumento della produzione di armamenti, giustificati da uno scenario geopolitico in allerta. Si auspica una conclusione rapida dei dibattiti, ma Erdogan, padrone di casa, ha intenzione di organizzare un evento politico di grande risonanza.
Il presidente turco è convinto di poter gestire la situazione e prevenire incidenti diplomatici, ma questo approccio presenta rischi elevati.