Nicole Minetti ottiene l’ok all’adozione dal tribunale di Venezia, inchiesta si allarga in Uruguay

29.04.2026 13:36
Nicole Minetti ottiene l'ok all'adozione dal tribunale di Venezia, inchiesta si allarga in Uruguay

Emergono dubbi su possibili indagini in Spagna e Uruguay a carico dell’ex igienista dentale Nicole Minetti. La Procura Generale di Milano ha avviato l’acquisizione della sentenza di adozione del bambino da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, per verificarne l’autenticità, considerando che il fascicolo originale non è pervenuto. La documentazione era stata fornita dai legali di Minetti in agosto durante la richiesta di grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riporta Attuale.

Parallelamente, gli inquirenti milanesi stanno verificando eventuali indagini pendenti in Spagna e Uruguay. Minetti ha negato categoricamente di essere mai stata indagata in questi paesi. Secondo le indagini portate avanti dalla pg Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa, che avevano dato parere positivo ma non vincolante all’atto di clemenza, non sono emerse informazioni rilevanti. Attualmente, non risultano pendenze né in Italia né all’estero.

Perché il Tribunale di Venezia ha riconosciuto l’adozione

Il quadro si chiarisce grazie a un decreto del Tribunale dei minori di Venezia, datato 19 luglio 2024, che ha dichiarato “efficace” l’adozione certificata nel febbraio 2023 dal tribunale uruguayano di Maldonado. I giudici italiani hanno stabilito che il minore era “in stato di abbandono sin dalla nascita” e che i genitori biologici erano stati dichiarati decaduti dalla responsabilità genitoriale. Minetti e Cipriani sono stati riconosciuti come conviventi stabilmente da oltre cinque anni e, al momento dell’adozione, vivevano ininterrottamente in Uruguay per oltre due anni. Secondo il quotidiano Libero, eventuali errori nella concessione della grazia non sarebbero imputabili né al Ministero della Giustizia né al Quirinale.

Il parere favorevole della Procura generale di Milano

Alla luce della documentazione, il 9 gennaio 2026, la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ha espresso parere favorevole sull’istanza di grazia. Tra le motivazioni, oltre alla giovane età della Minetti all’epoca dei fatti e al cambio di vita successivo, si cita la “costituzione di un nucleo familiare” e “l’adozione di un minore con gravi problemi di salute”, elementi considerati indicativi di un reale tentativo di riscatto sociale. Il documento conclude che la condannata risulta ora “persona impermeabile” ai condizionamenti esterni che avevano alimentato la sua spinta criminale.

In Uruguay rimosso il responsabile delle adozioni dell’Inau

A complicare la situazione è la recente notizia che l’Inau, ente pubblico uruguaiano per infanzia e adolescenza, ha sollevato dall’incarico Dario Moreira, responsabile del dipartimento adozioni. Secondo El Observador, l’educatrice sociale Nair Ramos è stata nominata come sua sostituta. Il cambiamento è descritto come necessario dopo mesi di squilibri e decisioni errate nei processi di adozione. Tuttavia, non è stata fatta alcuna menzione di questa rimozione durante il discorso della presidente dell’Inau nel corso della Giornata dell’adozione, dove si è ribadita l’importanza dei bambini.

I consulti medici in Italia senza passare dagli ospedali

Minetti e Cipriani non avrebbero utilizzato i canali ufficiali per i consulti medici sul bambino adottato, bensì avrebbero contattato direttamente medici di fiducia. Questo, secondo le spiegazioni dei legali dell’ex igienista dentale alla procura generale, è per chiarire l’assenza di registrazioni nei database degli ospedali di Padova e del San Raffaele, nonostante le informazioni contenute nella richiesta di grazia. Se il bambino ha bisogno di cure costanti dopo un intervento a Boston, le strutture sanitarie italiane hanno negato qualsiasi connessione con il caso, in contrasto con quanto presentato a sostegno della domanda di clemenza.

1 Comment

  1. Ma che situazione strana! Sembra proprio un film… Quando la giustizia deve mettersi a vagare tra adozioni e inchieste in paesi lontani, la cosa diventa complicata… Magari avrebbero dovuto aspettare di avere tutto chiaro prima di avanzare richieste. E intanto noi qui, a sperare che sia tutto regolare.

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