Intervento dell’esercito israeliano in Cisgiordania dopo violenze a Nablus
Nelle prime ore della mattina di sabato, l’esercito israeliano ha effettuato operazioni in Cisgiordania, attaccando almeno dieci città e centri abitati palestinesi. Durante le operazioni, sono state condotte perquisizioni e interrogatori, con oltre venti arresti. Questo intervento è una risposta agli scontri avvenuti venerdì pomeriggio vicino a Nablus, dove un gruppo di coloni israeliani ha avuto un violento confronto con i residenti palestinesi, culminando con la morte di quattro palestinesi e due israeliani, riporta Attuale.
Le violenze, che si sono verificate a seguito dell’incursione dei coloni a Nablus, evidenziano la continua tensione nella regione. Gli attacchi sistematici da parte dei coloni sono una pratica diffusa e avvengono con il supporto e l’immunità forniti dall’esercito israeliano. Le recenti incursioni nei villaggi palestinesi, in particolare a Urif, hanno mobilitato le forze armate, estendendo le operazioni anche in aree come Sarta, Immatin, Far’ata, Umriha e Masafer Yatta.
La presidenza dell’Autorità Palestinese ha condannato un recente attacco all’ospedale di Nablus, dove il personale è stato minacciato e due persone arrestate. Le operazioni dell’esercito israeliano si sono anche concentrate nella zona nord, in particolare a Jenin.
Quello di venerdì rappresenta il più significativo attacco da parte dei coloni in Cisgiordania quest’anno, un periodo caratterizzato da un aumento delle violenze in vista delle elezioni israeliane di questo autunno, che potrebbero portare a una diminuzione dell’impunità per le azioni compiute dagli estremisti.
La dinamica dello scontro rimane incerta. Un gruppo di coloni si è avvicinato a un centro palestinese, in una delle frequenti incursioni intimidatorie, in una zona vietata ai civili secondo gli accordi di Oslo. La situazione è degenerata in violenza e, secondo i rapporti, un palestinese avrebbe preso un fucile da uno dei coloni. È in discussione se sia stato lui a sparare e provocare la morte dei due israeliani, mentre un soldato israeliano presente ha aperto il fuoco, uccidendo quattro palestinesi.