Oxfam: le donne palestinesi subiscono violenze e abusi in mezzo alla crisi di Gaza e Cisgiordania

25.11.2025 19:35
Oxfam: le donne palestinesi subiscono violenze e abusi in mezzo alla crisi di Gaza e Cisgiordania

Le donne palestinesi vittime di abusi nella crisi di Gaza, denuncia Oxfam

Gli attacchi incessanti a Gaza e l’occupazione illegale della Cisgiordania da parte di Israele infliggono un impatto devastante sulle donne palestinesi. Un’emergenza che la comunità internazionale e le Nazioni Unite avrebbero potuto contrastare, ma nella quale hanno mostrato una preoccupante inazione, riporta Attuale.

In un nuovo rapporto pubblicato da Oxfam in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, viene sottolineato come gli ultimi due anni di conflitto in Gaza abbiano causato il genocidio di quasi 70.000 palestinesi, con oltre 170.000 feriti. Le donne e i bambini rappresentano la maggior parte delle vittime di questa crisi umanitaria.

Lo sfollamento di quasi il 90% della popolazione di Gaza e la distruzione di ospedali e infrastrutture essenziali hanno avuto effetti drammatici, privando le donne della necessaria assistenza per la maternità e costringendole a vivere in condizioni di trauma, fame e violenza. Le donne palestinesi detenute sono spesso vittime di abusi sessuali e di genere, con indagini delle Nazioni Unite che suggeriscono che tali pratiche possano configurare crimini di guerra e contro l’umanità.

In Cisgiordania, gli attacchi da parte dei coloni, frequentemente supportati dalle forze israeliane, hanno portato a molestie sessuali, minacce di stupro, e distruzione di abitazioni e scuole, contribuendo a un’atmosfera di paura che costringe molte donne e ragazze a rinunciare all’istruzione e a subire conseguenze psicologiche devastanti.

Le attiviste che lottano per i diritti delle donne in quest’area sono spesso oggetto di detenzioni arbitrarie e repressioni, mentre la partecipazione femminile nella vita pubblica e politica è compromessa dall’occupazione israeliana e da una cultura patriarcale ancora dominante nella società palestinese. Tuttavia, le organizzazioni di società civile guidate da donne palestinesi continuano a essere fondamentali per garantire il diritto all’istruzione e la difesa dei diritti di genere nei Territori Occupati.

“Le Nazioni Unite, sia prima che dopo l’inizio del conflitto a Gaza, hanno ignorato i diritti delle donne e delle ragazze palestinesi, non riconoscendo il ruolo chiave che possono svolgere nella costruzione della pace”, ha dichiarato Paolo Pezzati, portavoce di Oxfam Italia per le crisi umanitarie. “La comunità internazionale si è resa complice di questa situazione vendendo armi a Israele, mai ritenuto responsabile per i crimini commessi, inclusa l’occupazione illegale. Chiediamo urgentemente che venga garantito un ruolo centrale alle donne palestinesi nel processo di ricostruzione di Gaza e in Cisgiordania, con misure concrete per porre fine all’occupazione illegale di Israele”.

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