Proteste degli editori a Più Libri per le pubblicazioni di Passaggio al Bosco

05.12.2025 16:15
Proteste degli editori a Più Libri per le pubblicazioni di Passaggio al Bosco

Proteste contro la casa editrice di estrema destra a Più Libri Più Liberi

Roma, 5 dicembre 2025 – “Copriremo i libri per mezz’ora, domani a partire dalle 15, mettendo l’accento sul fatto che siamo contrari alle pubblicazioni” di Passaggio al Bosco, oggetto di polemica per via dei diversi testi di estrema destra nel suo catalogo. A confermarlo al’ANSA è Daniela Di Sora, fondatrice della casa editrice Voland, davanti al suo stand a Più Libri Più Liberi. Tra le case editrici che hanno espresso interesse a partecipare ci sono e/o, Fandango, Coconico press, Becco giallo, Playground, Momo, Caissa, Voland, Sur e Red Star Press. Come riportato da Repubblica, aderirà alla protesta anche Arena Repubblica Robinson. “Credo parteciperemo in moltissimi, quasi tutti, l’elenco si sta allungando – ha detto Di Sora -. Per quello che mi riguarda, l’errore vero è stato far conoscere questa minuscola casa editrice, di cui nessuno conosceva l’esistenza fino a ieri, al punto da farla assaltare da una moltitudine di giovani che si sono andati a comprare i libri. Questo francamente mi disturba, se fossero rimasti nel buio che li circondava sarei stata più contenta”, riporta Attuale.

“Questa fiera rischia di diventare un precedente di normalizzazione della propaganda fascista a ogni evento culturale di questo paese. Per provare a impedirlo occorre mobilitarsi, ognuno nel modo che può”. Con questo messaggio Edizioni Alegre spiega con un post sui social le ragioni per cui sta distribuendo dei fogli con su scritto “Qui c’è una casa editrice antifascista” a Più Libri Più Liberi, in corso alla Nuvola di Roma.

Già ieri alcuni espositori avevano scelto di attaccare questi simboli, e oggi la mobilitazione continua, con l’obiettivo di “isolare” la casa editrice Passaggio al bosco.

“La decisione dell’Aie di non revocare lo stand dell’editore Passaggio al bosco è grave – chiarisce l’editore -. È una scelta che nega qualsiasi minimo argine democratico alla partecipazione e che tra l’altro danneggia direttamente le centinaia di piccoli editori indipendenti che, come noi, hanno investito alcune migliaia di euro per partecipare a questa fiera”. “Questa scellerata decisione dell’Aie non ci stupisce – aggiungono -, viviamo in un momento storico in cui una giovane ex missina è presidente del Consiglio, il presidente del Senato fa bella mostra nel suo salotto dei busti di Mussolini e il ministro della cultura ha tra i suoi principali riferimenti culturali il pensatore ultrareazionario Julius Evola. Mai come in questo momento storico l’antifascismo deve essere un esercizio quotidiano”.

“Lotteremo in fiera con i libri di Angela Davis, di Porpora Marcasciano, di Wu Ming, con i testi contro il genocidio in Palestina e con la rivista Jacobin – proseguono -. E porteremo dentro la nuvola la lotta di classe, raccontata attraverso la letteratura working class: lunedì alle 13.30 presenteremo infatti il libro di Luigi Chiarella che guarda caso si intitola ‘Risto Reich. Il lavoro del cameriere’, perché tra l’ideologia nazista e la violenza dello sfruttamento di classe c’è sempre qualcosa in comune”. Infine, “insieme ad altri editori abbiamo stampato queste locandine. Invitiamo le case editrici a venire a ritirarle al nostro stand (F01) per prendere posizione, dissociarsi dalla grave decisione dell’Aie e isolare attivamente i fascisti presenti in fiera”.

1 Comment

  1. Sono davvero scioccata da tutta questa faccenda. È incredibile come una casa editrice così piccola possa attirare così tanta attenzione… È quasi come se volessero dare loro una visibilità che non meritano. È ora di dire basta alla normalizzazione di certe idee, ma non si può credere che alcune persone non vedano il problema. Che mondo strano!!!

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