Proteste in molte città americane contro l’ICE dopo l’uccisione di Renee Nicole Good

11.01.2026 08:35
Proteste in molte città americane contro l'ICE dopo l'uccisione di Renee Nicole Good

Proteste negli Stati Uniti contro l’ICE dopo l’uccisione di Renee Nicole Good

Sabato, in numerose città degli Stati Uniti, si sono tenute manifestazioni di grande rilievo contro l’ICE, l’agenzia federale responsabile del controllo delle frontiere e dell’immigrazione nel paese. Le proteste sono state innescate dall’uccisione di Renee Nicole Good, una donna colpita da un agente dell’ICE a Minneapolis il 7 gennaio, mentre si trovava a bordo della sua auto. Nonostante l’agenzia e alcuni membri del governo abbiano giustificato l’azione affermando che la donna avrebbe tentato di investire l’agente, i video girati da testimoni e dal agente stesso sembrano contraddire questa versione, riporta Attuale.

La protesta più significativa si è svolta a Minneapolis, ma sono state registrate molte altre manifestazioni in diverse località degli Stati Uniti, con gli organizzatori che stimano oltre mille eventi. Ulteriori manifestazioni sono in programma per domenica, con il motto “ICE out for Good”, un gioco di parole che fa riferimento al cognome della donna uccisa. Fino ad ora, le mobilitazioni si sono mantenute perlopiù pacifiche.

Nell’ultimo periodo, l’ICE è diventato uno dei corpi di polizia più controversi del paese, poiché è attivamente coinvolto nell’applicazione delle politiche anti-immigrazione dell’amministrazione del presidente Donald Trump. Tra le sue attività, gli agenti dell’ICE conducono rastrellamenti nelle città per arrestare ed espellere i migranti irregolari, spesso utilizzando metodi ritenuti violenti e inadeguati, violando diritti umani fondamentali.

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