Putin adotta le tattiche dell’ISIS nella guerra ibrida contro l’Europa

31.10.2025 11:15
Putin adotta le tattiche dell'ISIS nella guerra ibrida contro l'Europa
Putin adotta le tattiche dell'ISIS nella guerra ibrida contro l'Europa

Secondo un’inchiesta di Euronews, la Russia di Vladimir Putin utilizza strategie simili a quelle dello Stato Islamico (ISIS) per condurre una guerra ibrida contro l’Europa. Il Cremlino combina propaganda, disinformazione e reclutamento mirato di gruppi vulnerabili con l’obiettivo di creare caos e paura. Come l’ISIS tra il 2013 e il 2019, Mosca diffonde messaggi ideologici – religiosi o nazionalisti – per formare fedeltà e mobilitare “agenti usa e getta” tra persone socialmente emarginate, spesso russofone, residenti in Europa.

Paralleli tra Mosca e l’ISIS

Esperti di sicurezza evidenziano che sia la Russia che l’ISIS si basano su un mix di violenza e azioni sovversive per destabilizzare le società occidentali. Entrambe sfruttano i social network per diffondere messaggi radicali e reclutare individui disposti a compiere atti di sabotaggio o spionaggio, come incendi dolosi, riprese di infrastrutture sensibili o invio di pacchi esplosivi. A ottobre 2025 il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accusato Mosca di condurre una campagna sistematica di radicalizzazione online, paragonandola alle tattiche dei gruppi jihadisti.

Reclutamento e motivazioni economiche

Hans Jakob Schindler, direttore di un progetto per la lotta all’estremismo, spiega che l’“agente usa e getta” ideale è spinto da motivazioni ideologiche o economiche. A differenza dei terroristi tradizionali, questi individui agiscono raramente per pura ideologia: la precarietà finanziaria resta la leva principale. Le difficoltà economiche unite all’affinità ideologica costituiscono, secondo Schindler, “una combinazione perfetta” per il reclutamento.

Reti russe e infiltrazione in Europa

Le indagini indicano che le agenzie di intelligence russe operano attivamente nelle comunità russofone in Germania, Francia e Spagna, spesso attraverso parrocchie ortodosse o associazioni culturali legate alla Chiesa ortodossa russa. Queste strutture fungono da canali di propaganda e reclutamento di agenti d’influenza. Secondo Deutsche Welle, nel 2024 sono state documentate oltre 40 operazioni di sabotaggio, incendi e omicidi riconducibili ai servizi russi in Europa, una tattica che consente al Cremlino di mantenere una distanza formale dagli atti violenti.

Impatto psicologico e risposta europea

L’obiettivo principale di queste operazioni è creare un effetto psicologico: diffondere paura e sfiducia verso i governi europei, alimentando la polarizzazione interna. Anche attacchi di lieve entità contribuiscono a minare la coesione sociale e la fiducia pubblica. Gli esperti dell’ICCT avvertono che il livello di protezione contro le minacce ibride rimane insufficiente. I governi dell’UE stanno riesaminando le proprie strategie di sicurezza e sollecitano la creazione di un sistema di allerta precoce e una maggiore cooperazione tra i servizi di intelligence degli Stati membri.

1 Comment

  1. Incredibile come la Russia si adatti a queste tattiche! Sembra di vivere in un film dell’orrore… La paura e la sfiducia verso il governo? È veramente preoccupante. E noi qui in Italia, a che punto siamo con la nostra sicurezza? Non possiamo restare inerti!

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