Diplomazia e conflitto in Ucraina: il piano di Trump favorisce Putin
Le recenti manovre diplomatiche attorno al piano per porre fine al conflitto in Ucraina hanno rappresentato un’ottima opportunità per il presidente russo Vladimir Putin, indipendentemente dall’esito. Se l’Ucraina accetterà un accordo vantaggioso per la Russia, Putin otterrebbe una vittoria strategica. Anche un fallimento dei negoziati e il proseguimento delle ostilità gioverebbero al presidente russo, che è certo di essere in vantaggio militariamente e convinto di avere il tempo dalla sua parte, riporta Attuale.
Da quando Donald Trump è tornato presidente degli Stati Uniti, nel gennaio 2025, si è instaurato un gioco diplomatico tra Russia e Ucraina, in cui entrambi i paesi cercano di attribuirsi la responsabilità del fallimento dei negoziati. Se da un lato gli ucraini sono riusciti a convincere Trump che Putin non desiderasse un accordo, dall’altro la Russia ha saputo indirizzare la narrazione a suo favore. L’ultima mossa russa si è rivelata astuta, poiché Putin è riuscito a far passare le proprie richieste più massimaliste come iniziative statunitensi.
Il piano in 28 punti, presentato come un’iniziativa degli Stati Uniti, è stato descritto dal segretario di Stato Marco Rubio come una «lista dei desideri» della Russia. In effetti, ricopia le precedenti richieste del regime di Putin, che erano state rifiutate dall’Ucraina come inaccettabili.
Negli ultimi giorni, grazie a una frenetica attività diplomatica, l’Ucraina è riuscita ad emendare il piano, rendendolo più accettabile, e a rimuovere alcune delle richieste russe più eccessive. Tuttavia, la Russia ha già indicato la sua intenzione di rigettare questa versione modificata, mettendo nuovamente i negoziati in difficoltà, senza che Putin ne subisca particolari ripercussioni.
Il presidente russo ha dichiarato che, anche in caso di fallimento dei colloqui, non avrebbe problemi a proseguire i combattimenti, affermando: «Siamo soddisfatti della situazione, perché stiamo conseguendo gli obiettivi della nostra operazione militare speciale», un eufemismo per l’invasione dell’Ucraina. Anche Trump ha appoggiato questa narrativa, suggerendo che l’Ucraina «perderà in breve» se non scenderà a patti con la Russia.
Questa visione appare in gran parte errata. Sebbene la Russia mantenga l’iniziativa sul campo e continui a avanzare lentamente nell’est dell’Ucraina, le sue conquiste sono minime. Nel 2025 ha ottenuto meno dell’1% del territorio ucraino, e ha subito più di 200.000 perdite. Contrariamente alle affermazioni di Putin, l’Ucraina non è vicina a un collasso militare, mentre l’economia russa mostra segni significativi di affaticamento.
Nonostante le difficoltà, Putin è convinto di avere il tempo dalla sua parte, ragionando che un conflitto prolungato porterà a una crescente divisione e indebolimento dell’Ucraina e dei suoi alleati, mantenendo così la situazione a suo favore, indipendentemente dall’esito dei negoziati.
Incredibile come la diplomazia possa essere distorta così facilmente!!! Putin sembra avere sempre il coltello dalla parte del manico… e noi qui, a sperare in una soluzione. C’è chi crede davvero che la Russia non voglia un accordo? Mah, io ho dei dubbi.