Putin conduce un attacco di 30 ore con droni e missili contro obiettivi civili ucraini, Kiev annuncia risposta

15.05.2026 10:35
Putin conduce un attacco di 30 ore con droni e missili contro obiettivi civili ucraini, Kiev annuncia risposta

Attacco russo su obiettivi civili ucraini: 30 ore di bombardamenti senza pietà

Un attacco durato 30 ore, con oltre 1.600 droni e missili lanciati contro Kiev e Odessa, ha causato 15 morti e 100 feriti. Questo è il messaggio aggressivo di Vladimir Putin, che, appena terminata una tregua di tre giorni imposta da Washington in concomitanza con la parata della Vittoria, torna a bombardare l’Ucraina mentre il presidente statunitense Donald Trump è a Pechino per discutere con il suo omologo cinese Xi Jinping, anche riguardo la guerra in Ucraina, riporta Attuale.

Questo attacco rappresenta un vero e proprio schiaffo alla Casa Bianca e all’Europa, mentre l’attenzione internazionale è rivolta verso Hormuz e l’Iran. Dmytro Kuleba, ex ministro degli Esteri ucraino, ha avvertito nelle ore precedenti ai bombardamenti che la guerra nei cieli diventerà sempre più intensa.

Kiev è in lutto dopo ore drammatiche che hanno visto colpiti edifici residenziali e infrastrutture energetiche. Persone sono state estratte dalle macerie — al momento, 20 persone risultano ancora disperse — e i soccorritori lavorano senza sosta, temendo attacchi ulteriori attraverso la tattica del double tap, una strategia che ignora le leggi internazionali e le Convenzioni di Ginevra.

Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha proclamato un giorno di lutto nazionale, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha minacciato «possibili modalità di risposta» e ha avvertito del rischio che Mosca possa effettuare nuovi attacchi missilistici per infliggere «quanto più dolore e sofferenza possibile». Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha chiesto la convocazione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza, denunciando anche due attacchi a un convoglio dell’Onu nella regione di Kherson.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha condannato Mosca per la sua provocazione e ha annunciato un pacchetto di sostegno per i droni, ammontante a 6 miliardi di euro. Tuttavia, vi è stato un silenzio preoccupante da Washington, eccezion fatta per le parole del segretario di Stato Marco Rubio, che ha sottolineato la potenza dell’esercito di Kiev, definendolo il più forte d’Europa. Nel frattempo, l’intelligence militare di Kiev avverte che gli attacchi potrebbero continuare nei prossimi giorni.

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha lanciato un allerta, rivelando che oltre 160 droni hanno sorvolato le centrali nucleari di Rivne e Chernobyl. Notizie inquietanti giungono anche dall’est, dove secondo fonti locali, i russi, dopo aver ammassato forze a Pokrovsk, hanno creato una zona di fuoco di fronte a Hryshyne.

In giornata, l’Alta Corte anticorruzione ucraina ha ordinato due mesi di custodia cautelare per Andriy Yermak, ex consigliere di Zelensky, fissando la cauzione a 3,1 milioni di dollari per presunti crimini legati a un sistema di riciclaggio di denaro in un progetto da 10,1 milioni di dollari.

Il parlamento russo, nel mentre, ha approvato una legge che consente al presidente di ordinare l’invasione di Paesi stranieri e inviare truppe all’estero per proteggere i cittadini russi arrestati o maltrattati. Questo provvedimento, che rappresenta una provocazione, fa tremare gli analisti: secondo numerosi esperti, Mosca potrebbe attaccare gli Stati baltici, con l’obbiettivo principale che risulterebbe essere l’Estonia, e in particolare l’enclave di Narva. Ignorare tale possibilità potrebbe rivelarsi catastrofico.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere