Salvini e Tajani si sfidano a Milano e Roccaraso, in cerca di identità politica

26.01.2026 06:35
Salvini e Tajani si sfidano a Milano e Roccaraso, in cerca di identità politica

Polarizzazione politica tra Lega e Forza Italia durante le manifestazioni di gennaio

Una netta separazione politica ha caratterizzato l’ultima domenica di gennaio, con la Lega e Forza Italia che hanno occupato due indirizzi opposti della scena governativa italiana, segnando una polarizzazione interna e una ricerca di identità per il futuro dell’area moderata, riporta Attuale.

A Milano, la celebrazione del 32° anniversario della “discesa in campo” di Forza Italia ha visto emergere un forte richiamo storico volto a posizionare il partito come punto di riferimento liberale. Presieduto da Antonio Tajani, l’evento ha enfatizzato l’obiettivo del 20% di consensi, ribadendo così l’intenzione di non appiattirsi sul sovranismo. Nel frattempo, in Abruzzo, la Lega ha mantenuto una linea pragmatica e territorialmente centrata, contrapposta all’egemonia di Fratelli d’Italia. Entrambi i gruppi hanno trovato un terreno comune nel sostegno alla separazione delle carriere, in vista del referendum costituzionale programmato per il 22 e 23 marzo 2026, che il Consiglio dei Ministri ha recentemente confermato.

Un incremento della polemica ha seguito l’incontro tra Matteo Salvini e l’attivista britannico di estrema destra Tommy Robinson. Tajani ha risposto con fermezza: “Quella persona è incompatibile con i nostri valori”, evidenziando chiaramente il divario tra il popolarismo europeo e le spinte nazionaliste. D’altro canto, Salvini ha rivendicato la sua autonomia, affermando che il dialogo è fondamentale per le battaglie comuni.

La giornata ha visto anche la partecipazione di Carlo Calenda, leader di Azione, che ha cercato punti di convergenza su questioni relative a energia e sviluppo, ma ha anche messo in evidenza le divergenze con la Lega, tra cui l’incidente con Robinson. Mentre Salvini ha escluso chi decide di abbandonare la Lega, Tajani ha già rivolto lo sguardo oltre il referendum, preparando un grande evento a Roma per celebrare i 50 anni del Partito popolare europeo subito dopo la consultazione di marzo. Questo appuntamento rappresenterà un importante passo per riaffermare la presenza di Forza Italia come principale forza europea e cristiano-democratica in Italia.

Con le manifestazioni che si sono svolte in diverse località, i due partiti hanno messo in luce le loro rispettive identità e strategie, confermando che la sfida per la leadership nell’area moderata è tutt’altro che conclusa. Mentre l’attesa per il voto di marzo si intensifica, i leader continueranno a cercare di consolidare la loro rilevanza politica tra le diverse correnti.

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