Schillaci revoca il Nitag dopo le polemiche sulle nomine di medici no-vax

16.08.2025 12:55
Schillaci revoca il Nitag dopo le polemiche sulle nomine di medici no-vax

Roma, 16 agosto 2025 – Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha revocato il Nitag, la commissione nazionale sui vaccini che includeva due medici no vax. La decisione segue le polemiche scaturite dalla nomina del veronese Paolo Bellavite e del pediatra toscano Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni contrarie alle vaccinazioni, che hanno portato alla rinuncia della direttrice del dipartimento prevenzione della Regione Veneto, Francesca Russo, riporta Attuale.

Il decreto di revoca dell’intero Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (Nitag) è stato firmato dal ministro, sciogliendo così l’organismo consultivo nazionale sulle vaccinazioni.

Nel corso della controversia, esperti del settore hanno manifestato il loro dissenso attraverso una lettera di protesta e una petizione del Patto trasversale per la scienza, la quale ha raccolto oltre 16mila firme e ricevuto il supporto di personalità di spicco, come il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi.

Schillaci: “La salute pubblica richiede la massima attenzione”

Il ministero della Salute ha comunicato che si ritiene necessario avviare un nuovo procedimento di nomina dei membri del Nitag, per coinvolgere tutte le categorie e gli stakeholder interessati. “La tutela della salute pubblica richiede la massima attenzione e un lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore”, ha affermato il ministro Schillaci, aggiungendo: “Con questo spirito abbiamo sempre lavorato e continueremo ad agire nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

L’appello degli scienziati contro le nomine dei no vax

Supportati da una petizione che ha raccolto oltre 16mila firme e appoggiata da personalità come Giorgio Parisi, gli esperti del Patto trasversale per la scienza (Pts) hanno scritto una lettera al ministro della Salute Orazio Schillaci, chiedendo la revoca delle nomine di due membri controversi del Nitag, Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, “nell’interesse del bene comune e in osservanza ai principi scientifici che devono guidare la composizione di un comitato di così alto prestigio e rilevanza internazionale”.

La nomina dei medici no vax

La controversia si è innescata poiché il pool di esperti è chiamato a orientare le scelte sulle vaccinazioni con i propri pareri, mentre i due medici in questione hanno espresso, in diverse occasioni, posizioni critiche sulle strategie vaccinali, definite “prive di adeguata competenza scientifica” dai firmatari della petizione.

Negli scorsi giorni, uno dei membri del Nitag, Francesca Russo, ha rinunciato al proprio incarico come direttrice del dipartimento ‘Prevenzione, sicurezza alimentare e veterinaria’ della Regione Veneto.

Gli esperti: “Legittimazione di teorie antiscientifiche”

La lettera al ministro Schillaci, firmata dal presidente del Pts Guido Poli, evidenziava che la “diffusione dell’elenco dei membri del Nitag contenuto nel decreto ministeriale firmato il 5 agosto 2025 ha suscitato sgomento nel mondo medico-scientifico“, particolarmente per l’inclusione di due membri, notoriamente critici nei confronti delle strategie vaccinali governative e delle linee guida nazionali e internazionali. Entrambi non vantano una solida produzione scientifica in ambito vaccinale, né riconoscimenti accademici in materia di immunizzazione.

La petizione del Pts ha specificato le motivazioni della contrarietà: “Queste nomine rappresentano un grave segnale di legittimazione di teorie antiscientifiche, che rischia di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni sanitarie; favorire l’esitazione vaccinale già in crescita in molte fasce della popolazione; compromettere la credibilità del Nitag screditando anche i suoi membri altamente qualificati; e indebolire la cultura della prevenzione, fondamentale per la salute collettiva”.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere