Tajani: circa 10.000 italiani rientrati dai Paesi del Golfo, oltre 14.000 chiamate gestite

05.03.2026 12:05
Tajani: circa 10.000 italiani rientrati dai Paesi del Golfo, oltre 14.000 chiamate gestite

Italia: oltre 14.000 chiamate per l’assistenza ai connazionali in Medio Oriente

Più di 14mila chiamate gestite e quasi 10mila connazionali rientrati dai Paesi del Golfo sono i dati forniti dal Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, durante l’informativa di questa mattina alla Camera sulla situazione in Medio Oriente, a sei giorni dall’attacco di Usa e Israele all’Iraq, riporta Attuale. Tajani ha sottolineato che la task force Golfo, creata per assistere i connazionali, ha gestito oltre 14.000 chiamate e varie migliaia di contatti e-mail. Attualmente, circa 10.000 italiani hanno ricevuto aiuto per lasciare le aree a rischio.

Il Ministro ha evidenziato che sono stati agevolati voli charter speciali in collaborazione con il Ministero della Difesa. Questa mattina, sono atterrati a Ciampino due voli del Comando vertice interforze provenienti da Dubai e Abu Dhabi con circa 200 italiani in condizioni di particolare fragilità. Ulteriori voli sono programmati nei prossimi giorni, facilitati dal Ministero degli Esteri, anche in collaborazione con le compagnie aeree Ita e Neos; ne è appena partito uno dalle Maldive con circa 320 italiani, di cui 60 fragili.

Tajani ha sottolineato che l’Italia è stato il primo Paese europeo ad introdurre voli speciali, attivando il meccanismo europeo di Protezione civile, in sinergia con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. L’attenzione è rivolta a garantire la protezione dei passeggeri in difficoltà. Tra coloro che sono ritornati in Italia, ci sono anche 200 studenti provenienti da Dubai, rientrati martedì sera a Milano grazie a un volo messo a disposizione dalle autorità emiratine a seguito di una richiesta del governo italiano.

Il Ministro ha inoltre esposto il lavoro incessante per facilitare il trasferimento dei connazionali verso Paesi dove i voli sono disponibili, attraverso un coordinamento continuo tra unità di crisi, ambasciate e consolati in vari Paesi, tra cui Qatar, Kuwait e Bahrain verso l’Arabia Saudita. Per sostenere l’azione diplomatica, Tajani ha inviato squadre congiunte in Oman, Emirati Arabi Uniti, Sri Lanka e Maldive.

“Abbiamo istituito presidi di assistenza con squadre dell’ambasciata e dei consolati in tutti i principali aeroporti e ai valichi di frontiera per supportare i nostri connazionali”, ha aggiunto. “Stiamo, contestualmente, assistendo anche i nostri connazionali in difficoltà in altre parti del mondo a causa dell’impatto critico sulla crisi sul traffico aereo globale“, ha concluso Tajani.

“Si tratta di uno sforzo straordinario, considerando che oltre 100.000 italiani sono presenti nelle aree più colpite“, ha affermato Tajani, ringraziando il personale del Ministero degli Esteri e dell’Arma dei carabinieri per il lavoro esemplare in queste ore difficili.

1 Comment

  1. Non ci si può credere, sembra un incubo! Oltre 100.000 italiani in zone di guerra sono davvero troppi. È bello vedere che il governo sta facendo il possibile per riportarli a casa, ma la situazione è tragica… E ora? Cosa accadrà a chi non può tornare?

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