Italia e Albania: Accordo Strategico per la Cooperazione e Sviluppo Economico
Il ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, e la sua omologa albanese, Elisa Spiropali, hanno siglato ieri un Accordo di Cooperazione Strategica durante il Vertice Intergovernativo Italia-Albania, tenutosi a Palazzo Chigi. Questo incontro ha sancito un ulteriore rafforzamento dei legami bilaterali, con un particolare focus sul “Corridoio 8”, l’IMEC e l’iniziativa INCE, riporta Attuale.
I due ministri hanno evidenziato la necessità di intensificare la diplomazia per promuovere i legami economici tra i due paesi, in un contesto di stabilità per la regione adriatica e balcanica. Tajani ha sottolineato l’importanza di una cooperazione fondata sul benessere dei rispettivi popoli.
Nel corso della giornata, Tajani ha firmato anche un Memorandum di intesa sulla cooperazione in cybersicurezza con Spiropali, finalizzato a migliorare la resilienza dei sistemi di sicurezza cibernetica e facilitare lo scambio di informazioni. Sempre con la ministra della Difesa albanese, Pirro Vengu, il ministro ha siglato due accordi significativi: uno prevede un credito d’aiuto italiano di 30 milioni di euro per supportare la creazione di un sistema di protezione civile in Albania e l’acquisto di attrezzature essenziali; l’altro è un contributo a fondo perduto di 5 milioni per sostenere i Vigili del Fuoco albanesi.
Inoltre, ha firmato un accordo con la ministra della Salute, Evis Sala, per un contributo di 4 milioni di euro a favore della salute materno-infantile in Albania, migliorando le infrastrutture sanitarie e acquistando nuove attrezzature mediche. Tali iniziative mettono in evidenza l’impegno dell’Italia nel sostenere lo sviluppo sociale e sanitario dell’Albania.
I ministri hanno discusso della presenza significativa delle imprese italiane in Albania e dell’integrazione della comunità albanese nella società italiana. Tajani ha confermato l’interesse ad esplorare nuove opportunità nei settori dell’energia, delle infrastrutture e della difesa, oltre a contribuire alla modernizzazione delle Forze Armate albanesi nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Il Corridoio VIII è stato descritto come una infrastruttura fondamentale per il commercio e la mobilità nei Balcani occidentali e l’Unione Europea.
Infine, i due leader hanno affrontato temi cruciali come l’integrazione dei Balcani Occidentali nell’Unione Europea e il ruolo dell’Albania nella stabilizzazione regionale, nonché questioni internazionali legate al Medio Oriente e all’Ucraina.