Tajani: lo spazio come leva per l’industria e la crescita economica italiana

27.10.2025 17:55
Tajani: lo spazio come leva per l'industria e la crescita economica italiana

Il Ministero degli Esteri promuove la Space Economy in Italia

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di rafforzare il settore spaziale per il progresso economico e industriale dell’Italia, durante l’apertura degli Stati Generali della Space Economy, iniziati oggi, 27 ottobre, presso la Farnesina, con eventi programmati anche a Milano e Torino fino al 31 ottobre, riporta Attuale.

Tajani ha dichiarato: “Dobbiamo fare di più” per rendere lo spazio un strumento cruciale per l’industria italiana, evidenziando come il settore non abbia ricevuto l’attenzione necessaria. Ha enfatizzato il valore delle competenze italiane, ricordando come i satelliti “Galileo” siano in gran parte il risultato della scienza e dell’expertise italiana. Secondo il Ministro, il “saper fare” italiano si riflette non solo nelle grandi aziende, ma anche nelle piccole e medie imprese che operano in questo ambito, contribuendo a creare significative opportunità per il paese.

Tajani ha proseguito sottolineando l’importanza dello spazio nel contesto del cambiamento climatico, affermando che è un settore industriale non inquinante. “Dobbiamo comprendere quanto aiuto può dare lo Spazio alla competitività industriale e agricola, così come alla Protezione Civile e al traffico aereo”, ha aggiunto. Ha anche evidenziato che combinando i segnali delle costellazioni satellitari è possibile effettuare interventi più rapidi per la salvaguardia dei civili e per applicazioni agricole.

Il Ministro ha fatto riferimento alla produzione europea, parzialmente “Made in Italy”, affermando che è superiore a quella di altri, con “Galileo” più preciso del GPS. “La politica deve riflettere e valorizzare la politica spaziale”, ha osservato Tajani, segnalando che la recenti riforme del MAECI, in vigore dal 1° gennaio, mirano a potenziare il settore spaziale come parte della strategia di crescita per l’Italia e l’UE.

L’evento ha visto anche gli interventi di Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, di Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la space economy, e di Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo. La giornata si è conclusa con la sessione “Diplomazia spaziale: gli accordi internazionali per la Space Economy”, che ha esaminato come la diplomazia spaziale stia diventando un elemento chiave per la politica estera e la crescita economica.

In un contesto di crescente competizione tecnologica globale, gli accordi internazionali sono stati descritti come strumenti strategici fondamentali per costruire un ecosistema spaziale che valorizzi il sistema paese e supporti l’internazionalizzazione delle imprese. È stata inoltre evidenziata la necessità di nuove linee guida per una cooperazione spaziale coerente con la New Space Economy, improntata all’apertura, sostenibilità e innovazione condivisa.

Sono stati analizzati i rapporti di cooperazione europea con gli Stati Uniti e il contributo dell’Italia alle Nazioni Unite, in particolare all’interno del COPUOS, esaminando anche le relazioni con alleati principali come Francia, Germania, Regno Unito e Giappone, e sviluppando nuove collaborazioni con attori emergenti quali India, America Latina, stati del Golfo e ASEAN. L’obiettivo è promuovere apertura e scambio tecnologico.

Infine, è stato posto in rilievo il ruolo crescente dell’Africa e le opportunità derivanti dalle sinergie con il Piano Mattei, per promuovere il dialogo multilaterale, l’accesso a programmi internazionali e la creazione di filiere globali dell’innovazione.

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