Tempeste di sabbia, allerta Onu: rischi per la salute globale e impatti economici in aumento

09.10.2025 10:05
Tempeste di sabbia, allerta Onu: rischi per la salute globale e impatti economici in aumento

Minacce globali: tempeste di sabbia e polvere dominano l’agenda

Roma, 9 ottobre 2025 – Una minaccia ormai globale. Le tempeste di sabbia e polvere non solo influenzano il clima, ma mettono a rischio anche la salute delle popolazioni e l’economia globale. Questi pressing temi sono stati al centro del Forum sulla collaborazione interregionale di Beirut, che segna l’inizio del Decennio delle Nazioni Unite per le tempeste di sabbia e polvere (2025-2034). In Libano, scienziati e istituzioni hanno lanciato l’allerta, riporta Attuale.

Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite, circa 330 milioni di persone in 150 paesi avvertono annualmente gli effetti delle tempeste di sabbia, con stime che indicano due miliardi di tonnellate di sabbia e polvere sollevate nell’atmosfera ogni anno. “Quello che era un fenomeno stagionale è ora una crisi planetaria“, ha affermato Rola Dashti, segretario esecutivo della Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale, all’inizio della riunione.

Effetti devastanti

Le tempeste di sabbia e polvere stanno aumentando sia in frequenza che in intensità in diverse regioni del mondo, trasportando polveri sottili e agenti patogeni da un continente all’altro. “Nessun paese, indipendentemente dal suo sviluppo o preparazione, può affrontare queste tempeste da solo”, ha dichiarato Rola Dashti. “Questi eventi sono minacce transfrontaliere che necessitano soluzioni collaborative”. Gli effetti di tali tempeste, che si estendono dall’Asia occidentale alla regione del Sahel, si rivelano devastanti: aggravamenti delle malattie respiratorie, distruzione delle colture, interruzione dei trasporti e scioglimento accelerato dei ghiacciai sono solo alcune delle conseguenze visibili.

Le perdite economiche, che ammontano a miliardi di dollari, colpiscono in modo sproporzionato le comunità più vulnerabili. Durante il Forum, sostenuto dalla Svezia, sempre in prima linea nelle questioni ambientali, è intervenuta anche la segretario esecutivo della Commissione economica e sociale delle Nazioni Unite per l’Asia e il Pacifico, Armida Salsiah Alisjahbana: “Solo attraverso la collaborazione tra tutti gli attori e le regioni coinvolte sarà possibile costruire la resilienza necessaria e ottenere risultati tangibili per la nostra gente e per i nostri ecosistemi. La sfida è complessa, ma la strada da seguire è chiara”.

Un problema mondiale

Ogni anno, la quantità di sabbia e polvere sollevata dalle tempeste che entra nell’atmosfera terrestre è pari a un volume 307 volte più grande di quello delle tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino messe insieme. Solo nel Medio Oriente e in Nord Africa, le perdite causate dalle tempeste nel 2024 hanno raggiunto il 2,5% del PIL regionale. I 150 paesi colpiti direttamente indicano che la gestione di questo fenomeno non può più essere affrontata a livello locale. Le particelle di sabbia e polvere sollevate possono viaggiare oltre gli oceani, contribuendo a una rapida diffusione. Un esempio significativo si è verificato nel 2024, quando le correnti hanno trasportato le polveri delle secche in Mongolia fino a Pechino e nel nord della Cina.

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