Uefa respinge la proposta di Fifa con decisione unanime
Un deciso e unanime “no” è stato espresso dalla Uefa, l’organo direttivo del calcio europeo, che ha minacciato di boicottare le future competizioni mondiali se la Fifa continuerà con il suo piano di privatizzare la Coppa del Mondo. La riunione “d’emergenza”, convocata dal presidente Ceferin, si è svolta da remoto e ha visto la partecipazione unanime dei 55 membri, riporta Attuale.
Il progetto presentato da Gianni Infantino, presidente della Fifa, in collaborazione con la famiglia Trump, mira a creare una società commerciale aperta agli investitori privati, con un significativo coinvolgimento di Joshua Kushner, fratello del genero di Trump. La Uefa ha chiarito che nessuna nazionale europea parteciperà a eventi Fifa finché queste proposte resteranno in vigore.
L’idea è quella di trasferire le quote di proprietà dei Mondiali e di altre competizioni Fifa a questa nuova entità commerciale. Le 55 federazioni della Uefa hanno respinto questa prospettiva all’unanimità e senza riserve. La Coppa del Mondo femminile del 2027 in Brasile è la prossima grande competizione Fifa minacciata dal boicottaggio.
L’Europa contro la privatizzazione dei Mondiali
L’opposizione della Uefa al piano di privatizzazione della Fifa non riguarda solo l’ingresso del fondo americano di Kushner jr., ma è una risposta a un modello che ricorda il tentativo di creare una SuperLega dei club che avrebbe stravolto la Champions League. Ceferin e le federazioni nazionali europee si sono dichiarate unite contro questi piani.
Il modello proposto dalla Fifa prevede la creazione di una nuova società commerciale che consoliderebbe tutte le operazioni legate ai Mondiali, promuovendole come un’opportunità d’investimento. Tuttavia, la Uefa e altri enti calcistici, come la Commissione UE e diverse leghe nazionali, sottolineano i rischi di una governance sportiva aperta al capitale privato.
Dettagli del progetto Infantino
Gianni Infantino aveva inviato una lettera alle federazioni per spiegare come la nuova società si concentrerà esclusivamente sulla generazione di valore per le associazioni Fifa, senza alterare lo statuto dell’organizzazione madre. Sebbene la Fifa manterrà il controllo di maggioranza e tutte le decisioni relative alle competizioni, molte associazioni restano scettiche.
La nuova società, valutata 20 miliardi da JpMorgan e pronta ad accogliere capitale internazionale, vedrà Thrive Capital di Joshua Kushner come “anchor investor”. I fondi raccolti permetteranno di aumentare i contributi economici per le federazioni, fino a 40 milioni di dollari per ciclo, a partire dal 2027.
Reazioni globali e futuro
Il dibattito interno al calcio mondiale è intenso: mentre l’Uefa si oppone fermamente, l’Africa sembra più aperta al progetto. In Europa, tra i più contrari ci sono Inghilterra, Germania e Spagna, con l’Italia che sostiene la posizione Uefa. La scadenza per un potenziale accordo è fissata al 19 settembre, mentre entro il 16 novembre dovranno essere presentate le candidature per la presidenza del 2027.
In questo contesto, Nasser Al Khelaifi, proprietario del PSG, è visto come possibile candidato europeo per sfidare Infantino. La tensione aumenta mentre il calcio mondiale attende le prossime mosse della Fifa e delle federazioni continentali.