Dimissioni di Jens Spahn: controversia sulla gestazione per altri
Jens Spahn, parlamentare tedesco e capogruppo della CDU, si è dimesso dal suo incarico a seguito di una controversia che è emersa dopo l’annuncio di avere avuto un figlio con il suo compagno tramite gestazione per altri, una pratica attualmente vietata in Germania e criticata duramente dal suo partito. La richiesta di dimissioni è stata avanzata dal cancelliere Friedrich Merz, presidente della CDU e stretto collaboratore di Spahn, riporta Attuale.
La gestazione per altri, nota anche come maternità surrogata, permette a una donna di portare avanti una gravidanza per conto di altre persone incapaci di farlo. Sebbene le procedure di adozione siano consentite, il ricorso a tale pratica rimane illegale in Germania.
Spahn e suo marito hanno accolto il loro bambino da una madre surrogata negli Stati Uniti, annunciando la notizia su social media all’inizio della settimana, scatenando aspre critiche e accuse di incoerenza da parte di membri della CDU e del pubblico.
Nel 2015, Spahn si era espresso contro la gestazione per altri, affermando che, come uomo gay e cristiano, era difficile accettare tale pratica. Inoltre, ha rivelato in un’intervista a Bild di aver lottato con le sue convinzioni prima di diventare genitore, dichiarando che la sua felicità personale nel formare una famiglia con il marito era incompatibile con il suo ruolo politico.
Merz ha definito le dimissioni di Spahn una decisione «giusta e inevitabile», sottolineando l’importanza della credibilità in politica. Mentre Spahn ha lasciato la sua posizione di capogruppo, ha confermato di rimanere attivo come parlamentare. Merz ha dichiarato che consulterà Markus Söder, leader della CSU, per la scelta del prossimo presidente del gruppo.