Università italiane occupate per solidarietà con la Flotilla e la causa palestinese

03.10.2025 06:25
Università italiane occupate per solidarietà con la Flotilla e la causa palestinese

Mobilitazione nazionale pro-Pal in risposta all’interruzione della missione umanitaria

Una massiccia mobilitazione studentesca si è intensificata da ieri in Italia dopo l’interruzione della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, con uno sciopero nazionale previsto per oggi e una manifestazione a Roma domani. Gli studenti, rappresentati dalle organizzazioni Udu e Uds, si dichiarano “l’equipaggio di terra” e hanno assunto un ruolo predominante nel sostenere la solidarietà con la causa palestinese, superando molte delle tradizionali organizzazioni sindacali e politiche, riporta Attuale.

Numerose occupazioni di aule universitarie e licei hanno avuto luogo in città tra cui Roma, Bologna, Milano e Napoli, mentre cortei spontanei si sono avviati dagli Atenei per esprimere sostegno alla Flotilla e protestare contro la situazione a Gaza e l’inerzia del governo italiano. Le istituzioni scolastiche e universitarie hanno storicamente rappresentato focolai di “pensiero critico”, come affermato dal rettore dell’Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, in una dichiarazione contro la violenza, in linea con il messaggio della ministra Anna Maria Bernini.

Le posizioni duramente critiche provenienti dall’accademia non si sono fatte attendere, con molti studenti e docenti che stanno rivedendo i rapporti con le istituzioni israeliane e condannando l’invasione di Gaza. Ad esempio, l’Università di Bari ha espresso la propria solidarietà con la missione della Flotilla e ha chiesto una revisione degli accordi nel settore della difesa. Nel frattempo, ieri l’Università Statale di Milano ha accolto il primo studente palestinese beneficiario di una borsa di studio, proprio il giorno in cui la facoltà è stata occupata dai collettivi nel contesto della campagna “#blocchiamotutto”.

Le manifestazioni hanno assunto diverse direzioni: a Milano verso piazzale Loreto, a Napoli verso il porto, e a Bologna con un’azione dal quartier generale all’incirca simultanea con degli scontri pacifici con i Carabinieri. A Firenze, il tragitto della mobilitazione ha bloccato i binari di Santa Maria Novella, mentre a Torino l’aeroporto di Caselle ha visto un’interruzione per circa venti minuti. Anche città come Padova, Ancona, Venezia, Bari e altre hanno visto la partecipazione di studenti in manifesta occupazione e interruzioni delle lezioni.

Un’affluenza significativa ha riguardato un’ampia fascia giovanile, insieme ad un sostegno rilevante da parte di genitori e figure di riferimento delle generazioni precedenti, testimoniando l’ampiezza del movimento. “Se cercano di fermare chi si muove per la libertà in mare, saremo noi a continuare da terra”, ha affermato l’Udu. In aggiunta, gli attivisti di Cambiare Rotta dall’Università del Salento occupata hanno dichiarato: “Dopo settimane di mobilitazione abbiamo dato un segnale forte, bloccando gli open day e occupando l’ateneo”.

1 Comment

  1. È incredibile vedere così tanti studenti mobilitati per una causa così importante! Finalmente si alza la voce contro l’ingiustizia. Spero che queste manifestazioni portino a un cambiamento reale. È ora di fermare l’apatia del governo e agire!

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