Volkswagen vende lo stabilimento di Osnabruck al fondo israeliano Aurelius
Volkswagen ha deciso di cedere lo stabilimento di Osnabruck al fondo israeliano Aurelius Capital, che convertirà il sito in un centro per la produzione di sistemi di difesa aerea. La transazione include una partecipazione minoritaria del Land della Bassa Sassonia, uno dei soci di Volkswagen, nei progetti futuri. Una collaborazione strategica con Rafael Advanced Defense Systems, sviluppatore dell’Iron Dome, è attualmente in fase di studio, riporta Attuale.
L’accordo offre una prospettiva di continuità per il sito precedentemente destinato alla chiusura entro il 2027. Daniela Cavallo, presidente del consiglio di fabbrica di Volkswagen, ha sottolineato l’importanza di questa svolta per oltre 1.200 lavoratori, ai quali viene ora offerta una nuova prospettiva occupazionale.
La decisione di vendere e riconvertire il sito consente di superare le obiezioni del fondo sovrano del Qatar, che è il terzo maggiore azionista di Volkswagen ed era contrario a collaborazioni con aziende israeliane a causa del conflitto a Gaza. La Germania e l’Europa mirano a rafforzare la propria indipendenza e capacità di difesa, come dichiarato da Olaf Lies, presidente della Bassa Sassonia.
Dopo ben 125 anni di produzione automobilistica, il sito di Osnabruck sarà riconvertito per la produzione di sistemi di difesa. Volkswagen sta valutando piani simili per altri quattro stabilimenti tedeschi che potrebbero essere chiusi tra il 2031 e il 2034, con l’obiettivo di ridurre la capacità produttiva di auto in Germania di 500.000 unità e a livello globale da 12 a 9 milioni di unità.