Yann Martel: «Condividiamo i valori europei, gli Stati Uniti sono disfunzionali»

18.09.2026 07:55
Yann Martel: «Condividiamo i valori europei, gli Stati Uniti sono disfunzionali»

Il primo ministro canadese Mark Carney: «Nessuno vuole diventare parte degli Stati Uniti»

Mark Carney, il primo ministro canadese, ha dichiarato che la libertà e la vita devono essere conquistate quotidianamente, sottolineando l’unità del Canada al Parlamento europeo. «Qui nessuno vuole far parte del loro Paese», riporta Attuale.

Durante il suo intervento, Carney ha ricevuto un caloroso consenso, mentre lo scrittore vincitore del premio Booker, Yann Martel, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo l’influenza degli Stati Uniti sul Canada. Martel ha descritto Donald Trump come una figura destabilizzante e ha sottolineato che molti canadesi provano rispetto per l’America, ma si oppongono fermamente alle politiche del presidente statunitense.

«Non sono una persona che odia gli americani; odia Trump, che considero antidemocratico», ha dichiarato Martel in un’intervista. «Il Canada è fortemente influenzato dalla storia di unificazione con gli Stati Uniti, ma le attuali politiche ci spingono verso una maggiore integrazione con l’Europa». La recente apertura dell’Unione Europea nei confronti del Canada come membro associato ha generato dibattiti sul futuro delle relazioni transatlantiche.

Martel ha continuato a parlare dell’importanza di una collaborazione più stretta tra Canada ed Europa, evidenziando le origini comuni e i valori condivisi. «La minaccia principale per l’Europa non è rappresentata dagli Stati Uniti, ma dalla Russia», ha puntualizzato, aggiungendo che sarà cruciale affrontare insieme questa sfida.

Il rapporto tra Stati Uniti e Canada è mutato drasticamente a causa delle dichiarazioni di Trump, il cui approccio ha portato a un significativo raffreddamento delle relazioni. Martel ha sottolineato che gli Stati Uniti affrontano problemi interni rilevanti, con una parte della popolazione in difficoltà economica, mentre il Canada strumentalmente si sforza di mantenere la propria identità e stabilità internazionale.

«La Cina sta prendendo piede, e questo fenomeno rappresenta un rischio. La situazione geopolitica sta cambiando rapidamente, ed è cruciale che il Canada mantenga la propria posizione» ha aggiunto Martel. Le sue osservazioni sull’ossessione di Trump nei confronti del Canada mostrano la necessità di proteggere l’autonomia canadese in un contesto globale in evoluzione.

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