Zelensky elogia Trump: 11 volte “grazie” in 4 minuti durante incontro alla Casa Bianca

20.08.2025 08:35
Zelensky elogia Trump: 11 volte "grazie" in 4 minuti durante incontro alla Casa Bianca

Il record lo ha stabilito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che, dopo la recente umiliazione subita in febbraio, quando il vicepresidente JD Vance lo aveva accusato di non averlo ringraziato, ha approfittato del suo incontro con Donald Trump per esprimere la sua gratitudine. Durante il suo intervento, Zelensky ha pronunciato “thank you” ben 11 volte in appena 4 minuti e mezzo, lodando il supporto ricevuto, quasi come se fosse grato persino per l’aria che respira. La sua necessità di farlo è comprensibile, data la gravissima situazione in cui si trova l’Ucraina, riporta Attuale.

Rutte e «paparino» Donald

È stata una vera e propria laudatio quella dei leader europei nei confronti del presidente americano. Mark Rutte, segretario generale della NATO, ha ribadito la sua “grande leadership” definendo Trump “paparino” durante un recente summit. A lui si è unito Alexander Stubb, presidente finlandese, avvalendosi di un linguaggio simile per lodare il presidente americano. Trump, in risposta, ha elogiato Zelensky per il suo abbigliamento sobrio, riservando complimenti anche agli altri leader presenti, mostrando il suo apprezzamento per ognuno di loro in modo eccessivo.

La lezione di Putin

Benvenuti nell’era della diplomazia dell’adulazione. Donald Trump, con il suo approccio narcisistico, sembra molto ricettivo alle lusinghe. Questo è ben noto e sfruttato da vari leader, incluso Vladimir Putin, che ha utilizzato questa strategia per avvalorarne i suoi argomenti, compresa l’affermazione che la guerra in Ucraina non sarebbe avvenuta se Trump fosse stato presidente.

Netanyahu e il Nobel per la Pace

Sarà una coincidenza il fatto che Trump abbia adottato un atteggiamento di completa disponibilità nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, permettendo operazioni militari in Gaza senza porre condizioni, pur avendo ricevuto una candidatura al Premio Nobel per la Pace da Netanyahu? È una situazione in cui la manipolazione della verità si presenta come un’arma politica. Come scrisse Richard Stengel, “Se la verità è relativa, l’adulazione è solo un’altra maniera per manipolarla.”

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