Trump sospende l’invio di armi all’Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di fermare l’invio di determinati tipi di armi e munizioni all’Ucraina, temendo che le riserve americane potrebbero ridursi eccessivamente. Sebbene non siano stati forniti dettagli precisi sulla quantità di armi interessate, questa scelta avrà conseguenze infauste per le capacità difensive ucraine, specialmente ora che la Russia sta intensificando le sue offensive aeree.
Tra le forniture sospese ci sono munizioni di precisione e sistemi difensivi aerei, inclusi i missili Patriot, che erano previsti per essere inviati nel corso del prossimo anno. Fonti statunitensi riferiscono che questa decisione è stata influenzata da Elbridge Colby, un importante funzionario del ministero della Difesa, noto per il suo approccio aggressivo e militante a favore degli interessi americani. Colby sostiene che un flusso continuo di armi verso l’Ucraina potrebbe indebolire la posizione degli Stati Uniti, facendoli apparire più vulnerabili nei confronti di paesi ostili come la Cina, che potrebbe sentirsi più giustificata nell’intraprendere azioni militari, ad esempio contro Taiwan, riporta Attuale.
La Casa Bianca ha presentato questa decisione come una questione di sicurezza nazionale, in linea con le posizioni di alcuni membri dell’amministrazione che si mostrano scettici riguardo al coinvolgimento indiretto degli Stati Uniti nel conflitto ucraino, come il vicepresidente J.D. Vance. Tuttavia, la misura è stata osteggiata da alcuni esponenti del Partito Democratico. Insieme all’Unione Europea, gli Stati Uniti rappresentano uno dei principali fornitori di armi a favore dell’Ucraina e, dall’inizio dell’invasione russa, sono stati inviati aiuti militari per oltre 100 miliardi di dollari.
Nella settimana appena trascorsa, Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la riunione della NATO all’Aia, nei Paesi Bassi. In quell’occasione, aveva dichiarato di essere aperto all’invio di ulteriori sistemi di difesa Patriot e ad un proseguimento delle forniture di armi, nonostante i preparativi per la sospensione delle consegne fossero già in corso. Tradizionalmente, Trump ha mostrato una maggiore affinità verso il presidente russo Vladimir Putin, ma negli ultimi tempi ha frequentemente criticato il leader russo e ha espresso crescente frustrazione riguardo all’ostruzionismo di Mosca nei negoziati per un cessate il fuoco, finora rimasti infruttuosi.