Morta in piscina durante la festa di laurea, chi era Simona Cinà, la pallavolista

02.08.2025 17:15
Morta in piscina durante la festa di laurea, chi era Simona Cinà, la pallavolista

Palermo, 2 agosto 2025 – Bella, sportiva e solare. A soli 20 anni Simona Cinà è stata trovata senza vita nella piscina di una villa di Bagheria, dove si stava svolgendo una festa di laurea organizzata dai suoi amici, riporta Attuale.

Mentre la famiglia non crede alla versione dell’annegamento dopo un’apparente caduta accidentale – “aveva la faccia in sù, se fosse caduta in acqua non l’avrebbero trovata in quella posizione”, afferma il legale Gabriele Giambrone – le autorità stanno interrogando i partecipanti al ‘pool party’, e molti si chiedono chi fosse realmente Simona Cinà.

La vita di Simona Cinà: un sogno nel mondo dello sport

Simona Cinà viveva a Capaci, nel Palermitano. Per lei, lo sport rappresentava un aspetto fondamentale della vita. Era una véritable appassionata, non solo come giocatrice di pallavolo, ma anche come aspirante professionista nel settore. Aveva intrapreso il percorso di studi per una laurea triennale in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie e Sportive presso l’Università degli Studi di Palermo. Dopo aver lasciato la sua squadra, aveva deciso di partire per un Erasmus in Spagna per ampliare le sue esperienze.

“Simona – racconta l’avvocato di famiglia, Giambrone – era una salutista consapevole dell’alimentazione e non beveva”.

Una passione per la pallavolo che la definiva

Amava follemente la pallavolo ed era un volto noto nella scena sportiva palermitana. Fino all’anno scorso, giocava per la Capacense Volley e si dedicava con passione all’insegnamento ai più giovani, trasmettendo i segreti di questo sport. Il giorno della sua scomparsa, aveva iniziato la giornata con una sessione di allenamento di beach volley prima di partecipare alla festa.

“Simona Cinà era una ragazza solare e la pallavolo era la sua vita. Ha giocato per la nostra società fino allo scorso anno,” racconta Paolo Di Maggio, presidente della Acds Capacense Volley –. Per lei, la pallavolo rappresentava tutto. Ha insegnato a molti bambini e la notizia della sua morte ci ha devastati”.

L’esperienza Erasmus in Spagna

“Ha sospeso le attività l’anno scorso per intraprendere un anno di Erasmus in Spagna e anche per visitare suo fratello – aggiunge il presidente della sua ex squadra –. La ricordiamo con grande affetto. Era una giovane assennata con una profonda passione per lo sport e si impegnava costantemente. Partecipava a vari tornei di beach volley in estate. È una grande perdita per tutti noi”.

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