Rimini, bagnini in sciopero: “Noi in spiaggia senza pause”

06.08.2025 06:26
Rimini, bagnini in sciopero: "Noi in spiaggia senza pause"

Ritorno dell’Anticiclone Africano e Sciopero dei Bagnini a Rimini

Il ritorno dell’anticiclone africano segna l’arrivo di un’ondata di calore, accompagnata da polemiche in un’estate considerata disastrosa, caratterizzata da numerosi ombrelloni chiusi a causa dell’assenza di turisti. Con la stagione estiva che fatica a decollare, Rimini affronta un scontro sindacale inusuale per questo periodo. La città, simbolo dell’estate sulla Riviera romagnola, si prepara a festeggiare Ferragosto con un sciopero annunciato per sabato, che coinvolgerà i bagnini di salvataggio. Le torrette rimarranno deserte per otto ore. Questo è l’epilogo di mesi complessi, contrassegnati da incertezze legate alla normativa Bolkestein e da un difficile confronto sulla riformulazione delle ‘regole d’ingaggio’ per il personale di salvataggio, tema acceso già dalla fine dell’estate 2024, riporta Attuale.

Lo sciopero in questione presenta due fronti. Da un lato, la Filcams Cgil, che rappresenta i bagnini, ritiene di avere tutte le autorizzazioni necessarie. Infatti, la Commissione di garanzia per gli scioperi del ministero ha avallato le otto ore di sciopero. Dall’altro lato, i datori di lavoro, rappresentati dalle cooperative di bagnini, si dicono incerti sul proseguimento dell’azione. “Nessuno ci ha informati o convocati per organizzare i servizi minimi”, ha dichiarato Mauro Vanni, presidente di Confartigianato imprese balneari. “Abbiamo chiesto chiarimenti alla prefettura, ma non abbiamo ricevuto comunicazioni in merito. Pertanto, per noi, sabato rimane una giornata lavorativa normale per i marinai di salvataggio”.

Ma qual è il cuore della questione? Al centro del conflitto c’è l’ordinanza che regola i servizi in spiaggia. Durante la pausa pranzo, dalle 12:30 alle 14:30, i bagnini di salvataggio devono continuare a garantire la sicurezza. Questa situazione comporta che i salvatori restino un’ora in torretta a monitorare un tratto di mare di 300 metri, il doppio rispetto al resto della giornata. “Siamo favorevoli all’allargamento dei servizi di salvataggio”, affermano dalla Filcams, “ma chiediamo che ciò avvenga in modo responsabile, senza gravare sui lavoratori né compromettere la sicurezza dei turisti”. La lotta sindacale si consumerà fin sotto gli ombrelloni: sono già in distribuzione volantini. “Invitiamo i cittadini, i turisti e le associazioni a unirsi ai marinai di salvataggio in una manifestazione di protesta, che si svolgerà sabato a partire dalle 12:30, con partenza da Rimini, bagni 36-37, e arrivo a Piazzale Boscovich”.

Nel frattempo, i bagnini esprimono il loro disappunto. “Il cambiamento nei servizi di salvataggio è stato determinato da un’ordinanza nazionale”, replica Vanni. “In tutte le località costiere italiane, i periodi in cui è necessario fornire il servizio sono allineati. Tuttavia, solo qui da noi si sciopera”. La stagione estiva ha ora poche settimane per recuperare un’estate che ha suscitato malcontento, specialmente durante i giorni infrasettimanali. Tuttavia, per il prossimo fine settimana, oltre al consueto traffico al casello, si prevede anche la marcia dei bagnini, scesi dalla torretta per rivendicare nuove disposizioni lavorative e minor rischio.

Andrea Oliva

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