Tragedia in cisterna: due operai morti mentre lavoravano in nero

06.08.2025 06:26
Tragedia in cisterna: due operai morti mentre lavoravano in nero

Tragedia a Santa Maria di Sala: Morti due operai egiziani senza contratto

Due giovani operai egiziani hanno perso la vita durante un intervento in una vasca biologica, e non avevano alcun contratto di lavoro. La situazione ha sollevato interrogativi su chi li abbia mandati a eseguire un compito per il quale non erano né formati né dotati di adeguate misure di sicurezza, riporta Attuale. I due, identificati come Sayed Abdelwahab Mahmoud, 39 anni, e Ziad Saad Abdou Mustafa, 22 anni, sono stati colpiti dalle esalazioni tossiche provenienti dai pozzetti, in cui l’Ulss aveva riscontrato la presenza di idrogeno solforato. Tuttavia, entrambi non possedevano le competenze necessarie per operare in un ambiente così pericoloso, come la pulizia delle vasche fognarie di una grande villa, precedentemente sede di un’attività artigianale e, recentemente, di una comunità di accoglienza per migranti.

Le irregolarità nel caso sono emerse a seguito delle indagini effettuate dallo Spisal e dai Carabinieri. La Procura di Venezia ha avviato un procedimento, al momento contro ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo. Le informazioni preliminari indicano che i due operai non avessero un contratto di lavoro e non erano legati a nessuna azienda ufficiale. Secondo fonti locali, si vocifera che i giovani fossero dipendenti di un’azienda di traslochi, inviati – da parte di persone non identificate – per supervisionare un intervento eseguito precedentemente da una ditta specializzata in espurghi, relativo alle vasche biologiche di una proprietà situata in via Desman, nella frazione di Veternigo.

“I due lavoratori che hanno perso la vita a Santa Maria di Sala,” afferma Daniele Giordano, segretario generale della Cgil di Venezia, “erano impiegati in nero. Si tratta di un fatto gravissimo che evidenzia ancora una volta quanto una parte della nostra economia si trovi nell’ombra, a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori.” Questa drammatica vicenda non solo ha riportato l’attenzione sulla questione dei diritti dei lavoratori, ma ha anche sollevato interrogativi sulle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’importanza della regolamentazione per prevenire simili incidenti in futuro.

In un contesto di crescente attenzione per la sicurezza sul lavoro, queste morti mettono in discussione le prassi attuali e la necessità di stringere i controlli sulle aziende che operano senza rispettare le norme. Questo tragico evento serve da monito per tutti i settori, evidenziando la necessità di garantire la **protezione** e la **salute** degli operai, affinché non si ripetano episodi simili. La richiesta di maggiore trasparenza e regolamentazione non è mai stata così urgente, e sarà fondamentale vigilare affinché le vittime di questa tragedia non vengano dimenticate.

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