Aumento a 9 degli indagati per botulismo in Cosentino, cinque sono medici

10.08.2025 16:16
Aumento a 9 degli indagati per botulismo in Cosentino, cinque sono medici

Cosenza, 10 agosto 2025 – Sono saliti a nove il numero degli indagati dalla Procura di Paola (Cosenza) nell’ambito dell’inchiesta per le intossicazioni da botulino a Diamante, che hanno causato la morte di due persone. Tra gli indagati ci sono l’ambulante che ha venduto i panini con salsiccia e cime di rapa, tre responsabili delle ditte produttrici del prodotto contaminato e cinque medici delle due strutture sanitarie del Cosentino che hanno trattato le vittime, Luigi di Sarno e Tamara D’Acunto. I reati ipotizzati comprendono omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive, riporta Attuale.

Secondo gli inquirenti, l’iscrizione nel registro degli indagati è un atto necessario in vista di accertamenti che non possono essere ripetuti. Infatti, tra martedì e mercoledì saranno effettuate le autopsie dei due deceduti e ulteriori verifiche sul food truck che ha preparato i panini consumati dai soggetti intossicati.

Condizioni dei ricoverati

Nel frattempo, le condizioni degli altri 14 intossicati ricoverati presso l’ospedale di Cosenza stanno migliorando. Cinque di loro sono ancora in Rianimazione, mentre uno dei due pazienti in Terapia Intensiva è stato estubato e respira autonomamente. Questa mattina, un altro paziente che aveva ricevuto precedentemente la dose di antitossina botulinica ha lasciato la Rianimazione per essere trasferito in Medicina. Tre bambini sono attualmente ricoverati in Pediatria, mentre altre sei persone sono in reparti di area medica.

All’ospedale dell’Annunziata, sono arrivate altre tre fiale di antitossina botulinica, prelevate dall’elicottero del 118 al San Camillo di Roma. Le scorte complessive di antidoto ora ammontano a cinque, dopo che fino a ieri erano state utilizzate sette fiale di antitossina botulinica.

L’Iss conferma un focolaio

La direzione dell’azienda ospedaliera ha effettuato comunicazioni riguardo al fatto che l’Istituto superiore di sanità ha confermato, tramite analisi di laboratorio, la diagnosi di botulismo nei primi tre campioni prelevati dai pazienti. I risultati indicano chiaramente la presenza del focolaio, già sospettato clinicamente nei giorni precedenti.

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