Il richiamo di Mattarella: “Odio genera odio” durante commemorazione per Willy Montero Duarte

17.09.2025 06:56
Il richiamo di Mattarella: "Odio genera odio" durante commemorazione per Willy Montero Duarte

Mattarella e il richiamo all’unità contro l’odio sociale

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene nel dibattito politico italiano e occidentale in seguito all’assassinio di Charlie Kirk. Con un messaggio incisivo, Mattarella mette in luce il clima di avversione e violenza che sta permeando le nostre società. “Nelle società del mondo di oggi ritorna la diffusione di un clima di avversione, di rancore, di reciproco rifiuto che spesso sfocia nella violenza e giunge all’omicidio”, riporta Attuale.

Mattarella si è recato a Colleferro, nel quinto anniversario della morte di Willy Montero Duarte, un ragazzo di 21 anni brutalmente ucciso da quattro aggressori. I due principali responsabili, Marco e Gabriele Bianchi, attendono in carcere la sentenza d’appello dopo essere stati condannati a 24 anni di reclusione. Willy, originario di Roma e di origine capoverdiana, ha perso la vita mentre cercava di difendere un amico.

Nel suo intervento, il presidente ha omaggiato la vittima, descrivendolo come “un italiano esemplare”, e ha sottolineato la necessità di combattere il razzismo e la xenofobia all’interno delle società occidentali. “Willy è un nostro ragazzo, ucciso da una violenza cieca, insensata, brutale”, ha dichiarato. Inoltre, ha enfatizzato il suo coraggio, che gli è valso, alla memoria, la medaglia d’oro al valor civile.

Mattarella ha parlato in una piazza affollata a Colleferro, ricordando l’importanza della convivenza pacifica e della solidarietà tra le persone, specialmente tra i giovani, che spesso si trovano esposti agli eccessi dei social media. “Sui social vengono spesso amplificate parole d’odio, accompagnate da narrazioni che generano sfiducia e conflitti”, ha avvertito il presidente. Ha invitato a lavorare per una vita sociale basata sull’amicizia, un messaggio accolto con emozione dalla madre di Willy, Lucia Monteiro Duarte.

Il discorso di Mattarella ha affrontato anche le polemiche generate dal delitto nello Utah, evidenziando come le differenze siano talvolta percepite come minacce. Ha sottolineato che combattere l’odio richiede non solo l’abbassamento dei toni, ma un cambiamento profondo nella capacità di accettare opinioni diverse. “Oggi tutto rischia di degenerare in guerra di religione”, ha avvertito, sottolineando la necessità di un dialogo aperto e costruttivo.

Infine, ha concluso il suo intervento citando Martin Luther King: “L’odio moltiplica l’odio e la violenza moltiplica la violenza”. Questa citazione, appositamente scelta, riflette la sua volontà di rispondere a chi vorrebbe rispondere ai recenti eventi con la violenza, rimanendo inrotta davanti alla sfida dell’unità e della dignità umana.

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