Il Pd si spacca: Picierno e Guerini annunciano un’opposizione interna alla leadership di Bonaccini

21.09.2025 09:05
Il Pd si spacca: Picierno e Guerini annunciano un'opposizione interna alla leadership di Bonaccini

Divisione interna nel Pd: si prepara l’opposizione interna

Roma, 21 settembre 2025 – “È finita l’era Bonaccini“, proclamano i transfughi della minoranza riformista del Pd. In questi giorni, la formazione si è fratturata tra chi desidera collocarsi all’opposizione interna e chi intende continuare a partecipare alla gestione unitaria, evidenziando i successi ottenuti nella selezione delle candidature regionali, tutte di area riformista. Si pone, inoltre, il problema della prossima selezione di quelle politiche che, in caso di riforma elettorale, saranno di competenza del partito, riporta Attuale.

La divisione interna alla minoranza del Pd è guidata dalla componente insoddisfatta dalla linea considerata troppo radicale e accondiscendente verso il M5s dell’attuale segretaria Elly Schlein. Questa spaccatura prefigura la creazione di un’opposizione interna all’attuale gestione unitaria. Tuttavia, data l’imminenza delle elezioni regionali, le manifestazioni di dissenso si limitano al boicottaggio delle riunioni anziché all’espressione di dissenso attraverso il voto.

Una significativa componente, guidata dal presidente del Copasir Lorenzo Guerini e dall’europarlamentare Pina Picierno, ha disertato l’ultima riunione di Energia popolare, presieduta da Stefano Bonaccini, e organizzata dal senatore Alessandro Alfieri, criticato per la sua eccessiva inclinazione unitaria. Si annuncia, inoltre, un boicottaggio della direzione nazionale programmata per il 23 settembre, prima delle elezioni nelle Marche, dove si dovrà approvare la relazione della segretaria senza una sintesi conclusiva, ormai divenuta prassi.

La rottura non è contingente, ma sostanziale e politica. Si prevede l’emergere di un’opposizione interna al partito, finora gestito in modo unitario sotto la presidenza di Bonaccini e con la presenza in segreteria di due esponenti di Energia popolare, la cui azione è vista come mirata principalmente alla conquista di posizioni dirigenziali ed elettorali. Le personalità che hanno scelto di disertare le assise, come Guerini e Picierno – quest’ultima considerata la front woman della nuova componente –, insieme a Giorgio Gori, Marianna Madia, Filippo Sensi, Lia Quartapelle, Simona Malpezzi e Graziano Delrio, dimostrano un significativo malcontento, favorendo anche le difficili proposte di costituire un ramo centrista sostenuto da Romano Prodi, tutte personalità che orbitano attorno all’ex commissario europeo Paolo Gentiloni.

Bonaccini, nel frattempo, non è rimasto in silenzio. In serata, a Bologna, ha risposto ai giornalisti: “Aprire questa discussione mentre tra una settimana vanno al voto Marche e Calabria mi pare sorprendente e se si cerca in me quello che fa una corrente si è sbagliato indirizzo”.

1 Comment

  1. Ma che casino! Non si capisce più niente nel Pd, sembra che ognuno vada per conto suo. Ma come si fa a disertare le riunioni proprio ora che si avvicinano le elezioni? Sembra che alla fine vogliano solo salvarsi la poltrona… triste!

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