Droni sorvegliano gli aeroporti danesi mentre aumentano le tensioni tra Mosca e Copenhagen

27.09.2025 11:05
Droni sorvegliano gli aeroporti danesi mentre aumentano le tensioni tra Mosca e Copenhagen

Nuova escalation tra Russia e Danimarca: droni sopra gli aeroporti

Nei cieli sopra l’aeroporto di Copenaghen e successivamente Oslo, sono stati rilevati droni poco dopo le dichiarazioni dell’ambasciatore russo in Danimarca, Vladimir Barbin, che ha affermato che «Bornholm viene usata per minacciare la sicurezza della Russia, inclusa la regione di Kaliningrad». Questa affermazione è stata fatta all’indomani del riavvio, dopo 25 anni, del reggimento dell’isola danese, che dista meno di 200 chilometri dall’enclave russa, riporta Attuale.

A soli tre giorni dalle dichiarazioni di Barbin, i droni hanno costretto a sospendere i voli per quattro ore, provocando sconcerto tra le autorità danesi. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i droni sarebbero di origine russa, accusa supportata dalla premier danese Mette Frederiksen, mentre il Cremlino ha negato qualsiasi coinvolgimento. Avvistamenti di droni sono continuati anche nei giorni seguenti, come riportato oggi, 27 settembre, riguardo alla base militare di Karup.

Attualmente non ci sono evidenze dirette a collegare i due eventi: il malcontento dell’ambasciatore russo e la comparsa dei droni. Tuttavia, la tempestività di questi eventi solleva interrogativi sulla possibilità che i droni siano una risposta russa alle azioni danesi, fungendo da avvertimento per futuri sviluppi.

Bornholm, un’isola danese nel Baltico, ha una storia complessa, avendo rischiato durante la Seconda guerra mondiale di diventare sovietica sotto l’occupazione di Stalin. Durante la Guerra Fredda, era considerata un avamposto strategico per monitorare i movimenti sovietici oltre la Cortina di ferro, e ora, con il conflitto in Ucraina, riemerge al centro delle dinamiche geopolitiche.

Ritorno a una strategia di sorveglianza

A partire dal 30 aprile 1945, dopo la caduta di Berlino, le forze alleate si affrettarono a liberare la Danimarca. Mentre i sovietici occupavano Bornholm per circa un anno, la Danimarca siglò accordi segreti per monitorare i movimenti sovietici. Nel 1946, il governo danese collaborò con gli Stati Uniti per installare strutture di spionaggio sull’isola, rilevando comunicazioni cruciali durante la Guerra Fredda.

Con l’emergere di nuove tensioni tra Russia e Ucraina, la Danimarca ha nuovamente puntato l’attenzione su Bornholm. Nell’anno 2017, il governo danese ha annunciato la costruzione di una nuova stazione di spionaggio, dichiaratamente mirata a monitorare le comunicazioni russe e rafforzare la comprensione delle intenzioni di Mosca nei confronti della Danimarca e delle aree circostanti.

Il conflitto in corso e la reazione russa

Le dichiarazioni recenti dell’ambasciatore russo, che ha descritto Bornholm come un’isola ormai utilisée per minacciare la sicurezza della Russia, seguono l’attivazione del reggimento di Bornholm, composto da quasi 1000 militari e armi avanzate. Questa manovra militare danese, considerata una risposta diretta alla guerra in Ucraina e alle crescenti ambizioni di Mosca, testimonia l’aggravarsi delle tensioni regionali.

Poche ore dopo queste dichiarazioni, il 22 settembre, i droni sono stati avvistati sopra l’aeroporto di Copenaghen, giungendo a creare problemi significativi al traffico aereo. Nei giorni successivi, ulteriori droni sono stati identificati sopra i principali aeroporti danesi, aggravando la situazione di sicurezza nell’area e richiamando ulteriormente l’attenzione su questi eventi e sulle relazioni controverse tra Danimarca e Russia.

1 Comment

  1. Ma che incredibile situazione! Non si capisce più niente. I droni sopra Copenaghen? E tutto questo dopo le parole dell’ambasciatore russo… sembra quasi un film, ma purtroppo è la realtà! E noi qui in Italia pensiamo solo ai nostri problemi, mentre altrove si accendono tensioni. Che paura.

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