Napoli, aumenta l’attività di spaccio: il comandante Tognoni spiega il sistema di turni tra gli spacciatori

11.10.2025 14:45
Napoli, aumenta l'attività di spaccio: il comandante Tognoni spiega il sistema di turni tra gli spacciatori

Napoli, 11 ottobre 2025 – Le piazze di spaccio a Napoli sono descritte come “veri e propri rami d’azienda, frange di un sistema più complesso, che è poi l’organizzazione della criminalità organizzata”. Il maggiore dei carabinieri Giordano Tognoni, comandante della compagnia Napoli centro, sottolinea l’intensità del traffico di sostanze stupefacenti in questa storica città europea. “L’impegno dello Stato è massimo – ribadisce -. L’attività preventiva e repressiva è quotidiana”, riporta Attuale.

Il maggiore Tognoni evidenzia la presenza di “insospettabili” che operano nel traffico, coprendo turni simili a quelli di un’industria: “C’è la necessità di mantenere queste centrali dello spaccio costantemente in funzione – osserva -, ed è sempre stato così, dalle Vele di Scampia al centro cittadino. Ogni volta l’acquirente è dietro l’angolo e il fabbisogno è costante. Quindi si usano persone poco conosciute, che coprono veri e propri turni”.

Queste persone non sono necessariamente incensurate, ma “volti nuovi”, come spiega il comandante, un approccio strategico dell’organizzazione criminale per sfuggire alle forze di polizia. “Le organizzazioni impiegano non tanto l’incensurato in quanto tale, ma volti nuovi nell’ambiente e nella zona. Impiegare sempre le stesse persone nelle piazze di spaccio rischia di dare nell’occhio”, aggiunge.

Per quanto riguarda le droghe, il maggiore sottolinea che in Italia esiste un’allerta Fentanyl, e analizza il mercato attuale: “Anche qui si va incontro alle mode del momento. La cocaina rosa è stata sicuramente una novità, ma restano sul mercato cocaina, eroina, hascisc, marijuana. La cosiddetta Amnèsia è un esempio di come i prodotti possono variare a seconda della disponibilità economica e dell’età del consumatore”.

“Abbiamo trovato anche 14enni implicati nello spaccio. A seconda dell’età, c’è un tipo di incarico e di responsabilità, in linea con l’età anagrafica”, spiega il maggiore. Le nuove leve vengono solitamente impiegate in ruoli come avvistatori o vedette, mentre il consumo, in particolare delle droghe sintetiche, è in calo di età rispetto a qualche anno fa.

“Lo Stato è assolutamente presente per garantire a una città così importante e alla cittadinanza quello che si merita – conclude Tognoni -. Siamo nel contesto di una grande città europea, l’impegno è massimo come su tutto il territorio nazionale, con attività preventiva e repressiva quotidiana”.

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