Seveso: Cinquant’anni dal disastro industriale dell’Icmesa
Seveso (Monza e Brianza), 10 luglio 2026 – Il 10 luglio 1976, alle 12.27, un guasto a un reattore dell’azienda chimica Icmesa, al confine con Seveso, innescò una serie di eventi che portarono al più grande incidente chimico dell’Europa Occidentale. L’incidente sprigionò una nube tossica contenente diossina, contaminando l’area circostante. Un sibilo lacerò l’atmosfera dal capannone rivestito d’amianto, diffondendo nell’aria un odore di bruciato e depositando un velo invisibile su abitazioni, campi e vite quotidiane di migliaia di brianzoli, compresi giovani in piscina e anziani negli orti. Questo evento segnò un punto cruciale nella storia ambientale d’Italia, riporta Attuale.
Per commemorare il cinquantennale di questa tragedia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atteso oggi al Bosco delle Querce di Seveso, un’area verde creata per onorare le vittime e il territorio. Ad accogliere il Capo dello Stato ci sarà il presidente della Regione, Attilio Fontana, il quale ha dichiarato: “C’è un prima e un dopo l’incidente di Seveso”, evidenziando come “dopo quell’incidente siano cambiate le legislazioni”. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, secondo cui “ricordare significa riconoscere il coraggio di una comunità che non si è arresa. Seveso non è diventata solo il simbolo di una tragedia, ma anche di una rinascita”.
Il programma delle festività prevede la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin e la sindaca di Seveso, Alessia Borrioni. Durante l’evento, avrà luogo un flash mob chiamato “Il bosco del futuro” accanto al grande pioppo, unico albero sopravvissuto al disastro. La sindaca Borrioni ha descritto la giornata come “storica e simbolo di nascita e resilienza”.
Le commemorazioni riguardano non solo il ricordo del passato, ma anche l’importanza di progredire verso un futuro più sicuro e consapevole. La storia di Seveso scruta come un monito su ciò che può succedere quando la sicurezza industriale è trascurata, un aspetto che deve rimanere al centro del dibattito politico e pubblico. I discorsi previsti nel corso della giornata mirano a riflettere sul percorso fatto e sui cambiamenti legislativi apportati a seguito dell’incidente, al fine di garantire che simili eventi non si ripetano.