
Milano, 24 ottobre 2025 – La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e la vicepresidente Pina Picierno hanno fatto visita a Liliana Segre nella sua casa di Milano. Segre, sopravvissuta all’Olocausto e testimone della Shoah, è da decenni voce autorevole contro l’antisemitismo e la banalizzazione del male. Nominata senatrice a vita per il suo impegno civile, continua a dedicarsi all’educazione alla memoria e alla difesa dei diritti civili. L’incontro, riservato ma denso di significato, è stato reso noto sui canali ufficiali dell’Europarlamento e rilanciato dalle protagoniste, riporta Attuale.
L’incontro a casa Segre
Su Instagram, Metsola ha scritto: “Con la sopravvissuta all’Olocausto, senatrice a vita italiana e donna straordinaria Liliana Segre. La sua voce porta il peso della storia e la speranza che possiamo ancora costruire un mondo libero dall’odio. Onorata di essere accolta nella sua casa di Milano, insieme alla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno. Ascoltare la sua storia è una lezione di dignità e resilienza”. A corredo del post, una fotografia mostra tre donne, tre generazioni europee, raccolte in uno spazio che trasmette forza, complicità e autorevolezza. Metsola e Picierno ascoltano, Segre guarda avanti. È un’immagine semplice ma eloquente, che restituisce più di qualsiasi comunicato ufficiale l’essenza dell’incontro: l’ascolto come atto politico.
“Lezione per tutta l’Europa”
Riguardo a Segre, Metsola ha sottolineato: “La sua voce porta il peso della storia e ci ricorda che dobbiamo agire, non solo commemorare. Ascoltare la sua esperienza è una lezione di dignità e resilienza per tutta l’Europa”. Già lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, la presidente dell’Europarlamento aveva avvertito: “Oggi l’antisemitismo è di nuovo in aumento. Miti, bugie e teorie del complotto si diffondono sui social, nelle scuole e nei media. I crimini d’odio antiebraici in Europa sono cresciuti del 400%. Molti sono costretti a nascondere la propria religione in pubblico. Non possiamo dimenticare: siamo l’ultima generazione ad avere il privilegio di ascoltare i sopravvissuti all’Olocausto”. Il gesto di Milano appare come la naturale prosecuzione di quelle parole: un segno di continuità tra memoria e azione politica, in cui l’Europa delle istituzioni riconosce il suo debito verso l’Europa della memoria. A 94 anni, Liliana Segre resta una delle voci più autorevoli contro la rimozione e la banalizzazione del male. Accogliere nella sua casa la presidente e la vicepresidente del Parlamento europeo significa trasformare la testimonianza in dialogo politico, oltre i confini nazionali.
Memoria che diventa impegno
In un continente attraversato da nuove forme di antisemitismo e disinformazione, il messaggio che arriva da Milano è chiaro: l’Europa della memoria deve essere anche l’Europa della vigilanza civile. Segre stessa, guardando a Gaza e all’Ucraina, ha dichiarato di chiedersi se tutto il suo lavoro non fosse stato vano. Come ha ricordato Metsola: “Questo Parlamento ricorderà sempre”. E oggi lo fa, nel modo più diretto e necessario: ascoltando chi può ancora raccontare il male della guerra e il volto dell’odio in prima persona.