La morte del fondatore di Mango, Isak Andic, diventa un caso di omicidio sospettato

27.10.2025 11:15
La morte del fondatore di Mango, Isak Andic, diventa un caso di omicidio sospettato

A quasi un anno dalla morte dell’imprenditore spagnolo Isak Andic, cofondatore della catena di abbigliamento Mango, la sua vicenda si complica. Lo scorso dicembre Andic è morto durante un’escursione sulla montagna di Montserrat vicino a Barcellona, mentre si trovava con suo figlio Jonathan. Inizialmente considerato solo un testimone, Jonathan è ora indagato dalla polizia catalana per possibile omicidio del padre, riporta Attuale.

Questo sviluppo inaspettato segue una fase in cui il caso era stato archiviato provvisoriamente dal giudice, che aveva escluso un omicidio e definito l’incidente come accidentale. Secondo la ricostruzione iniziale, quella mattina, mentre tornavano da un’escursione, Isak sarebbe caduto per oltre cento metri, rimanendo solo nel momento dell’incidente.

A marzo, il giudice ha riaperto le indagini per consentire ai poliziotti di raccogliere ulteriori evidenze. Jonathan Andic è stato interrogato due volte: la prima subito dopo l’incidente, quando gli inquirenti hanno definito il suo racconto “vago” e “inconsistente”, attribuendo questa confusione allo shock. Tuttavia, anche durante il secondo interrogatorio, il suo racconto ha sollevato dubbi tra gli investigatori.

Nel mese di settembre, Jonathan ha consegnato il suo telefono cellulare alla polizia, e di recente è stato formalmente incluso nel registro delle indagini. A seguito della pubblicazione della notizia, l’Alta Corte di Giustizia della Catalogna ha comunicato che “l’indagine è ancora in corso e non ha raggiunto alcuna conclusione”, ribadendo che nessuno è formalmente accusato.

Una testimonianza significativa per gli investigatori è giunta da Estefanía Knuth, golfista e compagna di Isak Andic, che ha rivelato che ci sarebbero stati dei conflitti tra padre e figlio. Nel 2015, dopo aver ceduto la direzione dell’azienda a un gruppo di responsabili, tra cui Jonathan, Isak avrebbe accusato il figlio di aver compromesso l’essenza di Mango, portando a perdite economiche significative.

In aggiunta, la famiglia Andic sta affrontando una controversia legale riguardo l’eredità di Isak, che ha destato preoccupazioni tra Knuth e i tre figli. Nel testamento, la quota a lei riservata è considerata minima, e ha fatto richiesta di oltre 70 milioni di euro, sostenendo che la loro relazione sarebbe paragonabile a quella di una coppia di fatto.

Il caso ha suscitato notevole interesse in Spagna, data la notorietà della famiglia Andic. Il patrimonio di Isak Andic era stimato attorno ai 4,5 miliardi di dollari nel 2024. Alla sua morte, Andic ricopriva ancora il ruolo di presidente di Mango, controllando il 95% delle azioni della società.

Solo un mese dopo la sua morte, Mango ha nominato Toni Ruiz come nuovo presidente del consiglio di amministrazione. Jonathan Andic è diventato vicepresidente e presidente della sua società di partecipazioni, MNG, mentre le sue sorelle Judith e Sarah hanno ricoperto vicepresidenze in MNG. La responsabile legale della società ha confermato che Jonathan rimarrà in carica come vicepresidente, sottolineando l’importanza di seguire le raccomandazioni di buona governance, considerando la presunzione di innocenza.

Isak Andic, nato a Istanbul, si trasferì a Barcellona con la famiglia all’età di quattordici anni a causa delle tensioni in Turchia. Cominciò a vendere t-shirt fatte a mano, prima di fondare Mango, il cui marchio è ora presente in oltre 120 paesi. Sebbene non raggiungesse la notorietà di Zara, Mango è diventata una delle aziende leader nel settore della moda fast fashion.

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